Nel finance italiano, l’intelligenza artificiale sta rimodellando processi operativi, modelli di business e le stesse professioni finanziarie.
Oggi sono altamente esposti ai suoi effetti circa 400mila lavoratori, più del 66% degli occupati del comparto finanziario, con un effetto di potenziale trasformazione del lavoro. Più che una semplice sostituzione di alcuni ruoli, però, nel settore finance l’AI si afferma come motore di evoluzione delle professioni esistenti, comportando un’evoluzione delle competenze e dell’organizzazione del lavoro.
I tre indici di esposizione alla digitalizzazione
È quanto emerge dall’indagine “L’era dell’intelligenza artificiale nel settore finanziario: sfide e opportunità per le professioni” realizzata da Randstad Research. Gli analisti hanno quantificato l’impatto dell’AI nelle professioni finanziarie applicando tre indici scientifici che identificano gli effetti dell’introduzione delle tecnologie digitali nelle attività lavorative:
- indice di esposizione all’automazione elaborato da Osborne e Frey, che misura gli effetti dell’automazione nella sostituzione di aspetti non cognitivi e ripetitivi;
- indice di esposizione all’AI di Felten, Raj e Seamans, che misura l’esposizione di una professione all’intelligenza artificiale su mansioni non ripetitive e cognitive;
- indice di esposizione al Machine Learning di Brynjolfsson Mitchell, che misura quanto questa tecnologia completi i compiti in maniera uguale o più efficiente a quella umana.
La ricerca ha analizzato l’impatto di queste tecnologie su un nucleo di 18 professioni chiave del settore. A rappresentare l’81,9% della forza lavoro impiegata nelle professioni finanziarie suddivise in 3 gruppi: professioni specifiche, trasversali e dell’area comune (attività operative, strategiche e di staff).
L’influenza dell’AI sulle professioni finanziarie
Lo studio evidenzia che l’AI influenza il mercato del lavoro su due fronti. Il margine estensivo porta alla perdita di alcuni lavori, ma anche alla creazione di nuove figure legate allo sviluppo e alla gestione dell’IA (come data scientist e specialisti in sicurezza informatica). Mentre il margine intensivo trasforma le attività svolte dai lavoratori con i nuovi strumenti disponibili.
Contrariamente ad altri settori, dove la sostituzione di lavori standardizzati (margine estensivo) sarà più impattante, nel settore finanziario sarà il margine intensivo il fenomeno maggioritario. Quasi tutte le professioni evolveranno, richiedendo nuove skill come alfabetizzazione digitale, competenze tecniche avanzate e, apparentemente in modo paradossale, capacità umane come creatività, pensiero critico e intelligenza emotiva.
Automazione, AI e Machine Learning
Per quanto riguarda l’automazione, il suo impatto nel settore finanziario risulta basso per i direttori, i dirigenti, gli specialisti in contabilità e gestione delle imprese. Oltre che per gli addetti di agenzie per il disbrigo di pratiche. Mentre per il 74,8% dei professionisti tecnici (segretari amministrativi, contabili, tecnici della gestione finanziaria e del lavoro bancario, agenti assicurativi e periti, circa 218mila impiegati) avrà un forte impatto. Percentuale che sale al 96,1% per le professioni esecutive nel lavoro di ufficio come addetti agli sportelli, intermediari, archivisti e addetti a compiti di controllo e verifica.
Passando all’AI, l’impatto si presenta più eterogeneo tra i vari gruppi. Infatti, per i dirigenti l’esposizione sarà molto alta. Come lo sarà per specialisti in contabilità e gestione di imprese (il 76,5% degli occupati) e professionisti tecnici (il 99,8%, pari a 290.550 impiegati). Per le professioni esecutive solo il 48,3% sarà esposto (73.605 persone), mentre gli addetti di agenzie non saranno impattati.
Infine, l’esposizione al Machine Learning appare concentrata maggiormente su alcuni gruppi delle professioni finaniarie. Per i dirigenti, gli specialisti in contabilità e gestione delle imprese e gli addetti di agenzie per il disbrigo di pratiche l’impatto è estremamente basso. Per le professioni tecniche l’esposizione si attesta al 30,5% (88mila persone), e al 54% per le professioni da ufficio (circa 82mila persone).
Potenziare, non sostituire, le capacità umane
In sintesi, l’Intelligenza Artificiale mostra l’impatto medio più elevato e uniforme su tutti i 18 profili analizzati, con un potenziale pervasivo nell’aumentare le capacità analitiche, decisionali e operative in tutto il settore finanziario. Agendo più come potenziamento delle competenze umane che come sostituzione diretta.
L’impatto dell’automazione sarà eterogeneo, con una bassa esposizione per i profili trasversali e contenuto per quelli dell’area comune, ma incisivo per le professioni finanziarie specifiche. Riflettendo la maggiore standardizzazione di alcune attività core e suggerendo un potenziale di integrazione o sostituzione di compiti specifici in questi ruoli. Il Machine Learning avrà un impatto elevato sui profili appartenenti all’area comune, indicando una forte sinergia tra le sue capacità predittive e analitiche e le attività svolte in questi ruoli, con un impatto più contenuto per le professioni specifiche e trasversali.
















