Inclusione e formazione digitale dei rifugiati

La Business Unit Products & Solutions (Asystel-BDF) di Econocom ha avviato un progetto concreto per giovani rifugiati provenienti da Eritrea, Sudan, Congo e Afghanistan

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Econocom è stata premiata nell’ambito del programma UNHCR “Ready For IT” per la formazione digitale dei rifugiati

Econocom è stata premiata nell’ambito del programma UNHCR “Ready For IT” per la formazione digitale dei rifugiati, confermando il suo impegno in un modello di impresa sostenibile e responsabile.

In collaborazione con Fondazione Accenture e Fondazione Vodafone, la Business Unit Products & Solutions (Asystel-BDF) ha avviato un progetto volto a creare opportunità concrete per giovani rifugiati provenienti da Eritrea, Sudan, Congo e Afghanistan. Offrendo loro percorsi di formazione tecnica e inserimento professionale in ambito digitale.

Formazione digitale dei rifugiati con Ready For IT

Il programma “Assumere Rifugiati – Ready For IT”, realizzato con il supporto di Academy Rapido, prevede una formazione intensiva di tre mesi focalizzata sulle competenze chiave per IT Support e Cybersecurity. Arricchita da certificazioni Cisco, coaching sulle soft skills e preparazione ai colloqui di lavoro. Questo approccio personalizzato non solo facilita l’ingresso nel mondo del lavoro, ma valorizza le competenze e le aspirazioni dei partecipanti. Contribuendo alla crescita e all’innovazione aziendale.

I risultati del programma

I risultati testimoniano l’efficacia dell’iniziativa di formazione digitale per i rifugiati. 11 giovani assunti, di cui 7 fanno oggi parte di Econocom con contratto di apprendistato e prospettive di stabilizzazione. Tuttavia, l’impatto va ben oltre i numeri. Ha favorito la creazione di un ambiente di lavoro più inclusivo e aperto alla diversità. Contribuendo a un cambio di paradigma culturale e dimostrando come la diversità possa trasformarsi in un vantaggio competitivo per l’azienda.

Emanuela Verzeni, CEO di Asystel-BDF, commenta: “Abbiamo deciso di partecipare a questo progetto perché siamo convinti che la diversità non sia solo una questione morale, ma una risorsa strategica. Si tratta di offrire un’opportunità a chi ha vissuto situazioni difficili e di riconoscere che il loro contributo può arricchire profondamente la nostra azienda. Sono loro a fare bene a noi, non il contrario”.

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