Progetto Ebiten e Inail Liguria per la prevenzione degli infortuni

Prosegue la collaborazione tra Ebiten Liguria e Inail Liguria, grazie all’accordo sottoscritto dal presidente dell’ente bilaterale, Domenico Daniele Geria, e dal direttore regionale dell’istituto assicurativo, Angela Razzino

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Accordo Ebiten - Inail Liguria per la prevenzione degli infortuni nel terziario

Obiettivo del protocollo promuovere la cultura della salute e della sicurezza sul lavoro – nonché della prevenzione degli infortuni – in ambito terziario, grazie al coinvolgimento dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e dei Rappresentanti dei lavoratori di sito territoriali (RLST).

Figure centrali del sistema regionale della prevenzione con il compito di rappresentare il personale in relazione, proprio, ai temi di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Consapevolezza condivisa per prevenire infortuni

“Per una consapevolezza condivisa tra lavoratori e aziende” – questo il titolo del progetto – si avvale dei risultati, in termini di analisi dei fabbisogni e di criticità riscontrate, delle schede e dei questionari compilati dai datori di lavoro e dai dipendenti delle aziende partecipanti, selezionate nel comparto produttivo del terziario ligure.

Una progettualità che fonda sul dialogo e sul gioco di squadra il proprio valore aggiunto. E che ha riscontrato, finora, il numero maggiore di adesioni tra le micro e piccole imprese della provincia di Genova, della Spezia e, a seguire, di Savona e Imperia.

Le attività in via di realizzazione proseguiranno per un biennio e, attraverso la sperimentazione di buone pratiche, consentiranno di incidere positivamente sui comportamenti consolidati. In modo da ridurre sensibilmente il numero degli infortuni nei luoghi di lavoro, fotografia di un paese che, in materia, deve e può far molto con la collaborazione di tutti.

Puntare sul terziario

I servizi di alloggio e ristorazione sono stati, infatti, messi a dura prova dalla pandemia e ora, anche, dal caro energia e dalla lamentata carenza di personale. Gli infortuni denunciati sono passati, nell’ultimo quinquennio, dai circa 30 mila l’anno nel triennio 2017-2019 ai 19,5 mila del 2020 per risalire poi a 21 mila nel 2021. Il settore della ristorazione prevale, con quasi 8 denunce su 10 (16.459 su 21.127 nel 2021), per numerosità di infortuni, in coerenza con la composizione degli occupati.

Le professionalità più coinvolte per numero di infortuni sono cuochi e camerieri, seguiti dal personale addetto ai servizi di pulizia. Tra gli infortunati è leggermente superiore la quota maschile (52% delle denunce nel quinquennio). Mentre la fascia d’età più colpita è quella dei giovani fino a 34 anni (46%, come da dati Inail dello scorso ottobre).

L’attuazione e le finalità di questo percorso valorizza l’impianto normativo a tutela della lavoratrice e lavoratore che, a partire dall’art. 32 della costituzione e dal Testo Unico 81/2008, assegna alle istituzioni, in collaborazione con le parti sociali, il compito di tutelare la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. In vista dei “focus group”, prossimo step del percorso tracciato dall’ente bilaterale di concerto con l’Inail, sono state raccolte le informazioni sugli infortuni accaduti durante lo svolgimento dell’attività lavorativa e sui problemi di salute correlati. Comprese anche le informazioni sulla percezione dell’esposizione ai fattori di rischio per la salute fisica o psicologica.

“Molto rilevante per Ebiten Liguria il consolidamento della cultura della sicurezza, con il trasferimento di ciò che si è appreso e che ogni giorno può essere praticato – afferma il presidente Domenico Daniele Geria. Una conoscenza che indirizza a comportamenti ‘sicuri’ a vantaggio di tutti gli attori d’impresa. Capaci di riconoscere il ‘pericolo’ e saper individuare la ‘fonte di rischio’ e dunque saper adottare una corretta condotta preventiva. Al progetto stiamo privilegiando, insieme ad Angela Razzino della direzione regionale Inail Liguria, la presenza di distretti produttivi e patti territoriali. Quelle aree economiche a maggior vocazione imprenditoriale che vedono distinguere prima di tutto imprese operanti nel turismo e negli esercizi pubblici: alberghi, ristoranti, bar e stabilimenti balneari”.

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