Più comunicazione, più sicurezza sul lavoro

L'agenzia di comunicazione Safer Agency rende noti i risultati del suo lavoro con medie e grandi imprese italiane: i dipendenti coinvolti sono più attenti alla sicurezza, partecipano ai sistemi di segnalazione e si sentono adeguatamente tutelati

Safer Agency e sicurezza sul lavoro

Come sta andando la sicurezza sul lavoro in Italia? In generale, aumentano gli infortuni sul lavoro ma sono sempre meno quelli dall’esito mortale.

Tra gennaio e ottobre del 2022 l’Inail ha registrato 595.569 denunce, il 32,9% in più rispetto allo stesso periodo del 2021; 909 le morti sul lavoro, 108 in meno rispetto al 2021 (il calo è dunque del 10,6%). Questi dati del Sole24Ore dimostrano che di progressi ce ne sono stati, ma c’è ancora tanto da fare per la sicurezza e la prevenzione. Non sono le normative a mancare: il punto debole sta nella loro applicazione. In sintesi, è una questione prevalentemente culturale.

La consulenza di Safer Agency

Su questa considerazione fonda le proprie radici Safer Agency, agenzia di comunicazione dedicata a salute, sicurezza e benessere in azienda. Una volta svolto l’assessment delle esigenze dell’impresa, il team dell’agenzia studia un piano di comunicazione che parli di sicurezza del lavoro in modo fresco, diretto e coinvolgente. Trascorso un arco di tempo predefinito, i risultati raggiunti vengono misurati attraverso KPI quantitativi. Negli ultimi anni Safer Agency ha rafforzato i suoi rapporti con alcune importanti aziende italiane che hanno saputo cogliere la fondamentale importanza di un corretto e diffuso approccio alla cultura della sicurezza a ogni livello.

Lunguaggi e culture della sicurezza sul lavoro

Ram Group, che opera nei mercati oil&gas, power, chimico, siderurgico e infrastrutture, si è rivolto a Safer Agency per consolidare il proprio codice etico tra i collaboratori interni ed esterni. Percorso che ha visto un’accelerazione da quando hanno preso il via diverse attività, tra cui la realizzazione del logo, di una brochure e dei contenuti per i social media, gli incontri periodici di consulenza, i workshop con i collaboratori. All’inizio dell’affiancamento, gli ambassador dell’integrity in azienda erano 44: dopo un semestre erano 16 in più. Tra gli obiettivi raggiunti negli ultimi mesi c’è anche l’adesione dei collaboratori a un sistema per segnalare tanto i casi di non integrità, quanto i casi virtuosi.

Pelletteria Almax, che opera come fornitore per le più importanti firme mondiali della moda, sta invece portando a termine il percorso Safety Culture Design. Si tratta di un programma annuale volto a educare comportamenti nuovi e performanti in materia di cultura aziendale, attraverso tre pilastri: formazione, comunicazione e tutoring.

Il protocollo prevede anche la somministrazione di survey alla popolazione aziendale per verificare quanto i principi vengano messi in pratica. Grazie alle azioni messe in atto dopo la survey somministrata a febbraio 2022, la survey somministrata 6 mesi dopo ha mostrato un deciso miglioramento negli indici relativi alla percezione di poter incorrere in un infortunio sul lavoro e alla percezione di sviluppare disturbi dovuti allo stress.

“Mi piace collaborare con organizzazioni medio-grandi che abbiano una visione. Che vedano nella salute e nella sicurezza sul lavoro i pilastri del benessere della persona, attraverso scelte quotidiane. La mia promessa è supportare HSE manager e imprenditori nel tatuare questi valori sulla cultura dell’organizzazione. Quando il mindset dell’azienda è orientato a questi temi, il rispetto delle norme di legge diventa una naturale conseguenza. E i risultati quantitativi lo dimostrano”, dichiara Stefano Pancari, fondatore di Safer Agency.

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