Considerazioni su congedi parentali e di paternità

Anpal ha recentemente pubblicato l'approfondimento online “Congedi parentali e di paternità. Le attuali disposizioni in Europa”

Congedi parentali e di paternità: focus Anpal

L’ultimo approfondimento di Anpal evidenzia, per gli Stati membri e l’Italia, le più recenti disposizioni in materia di congedi parentali e di paternità.

Particolare riferimento alla Direttiva 2019/1158, relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza. Il documento esamina dunque gli aspetti normativi per il nostro Paese, in una dimensione europea, riportando alcuni dati sull’utilizzo di questi strumenti per anno e genere.

Come vanno i congedi parentali in Italia

In Italia, tra 2018 e 2020, circa l’88,41% nella fascia di età 25-34 e il 79,13% nella fascia di età 35-44 di dipendenti del settore privato e agricolo beneficiari del congedo parentale erano donne. Nell’Ue 28, in modo simile, nel 2018, l’82% di coloro che hanno ridotto l’orario di lavoro per esigenze di cura dei figli erano donne. Questo tasso è ampiamente superiore al 50% in tutti gli Stati membri.

I dati evidenziano che l’utilizzo dei congedi di paternità e parentali da parte dei padri è ancora limitato. A causa di vari ostacoli, tra cui la caratterizzazione per genere del congedo stesso. Infatti, quando la legislazione riserva una quota del congedo parentale a uso esclusivo dei padri, il cosiddetto congedo non trasferibile, si sostengono entrambi i genitori e si ha una più equa condivisione dei carichi di cura.


Leggi il Focus Anpal n. 141/2022 dedicato ai congedi parentali e di paternità.

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