1 miliardo di euro al Fondo Nuove Competenze

Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando ha firmato il decreto che regola il programma guida per la formazione dei lavoratori occupati nell'ambito del Piano Nazionale Nuove Competenze, orientato al sostegno delle transizioni digitali ed ecologiche

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“Decreto Fondo Nuove Competenze: un obiettivo per il quale abbiamo lavorato a lungo in questi mesi. Attraverso un percorso di dialogo con le parti sociali, che rappresenta uno strumento importante per affrontare le sfide delle transizioni gemelle, quella digitale ed ecologica, con un investimento sulle competenze e sul loro aggiornamento, per difendere i posti di lavoro e far crescere la produttività delle aziende”.

Così il ministro del lavoro Andrea Orlando in seguito alla firma del decreto che regola e rifinanzia il Fondo Nuove Competenze. Il Decreto, attualmente, è in attesa di essere firmato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

I punti chiave del decreto Fondo Nuove Competenze

La prima novità riguarda l’orientamento della formazione, al fine di creare competenze digitali e green. E orientare selettivamente le risorse pubbliche al conseguimento dei risultati attesi del Pnrr. Il quadro di riferimento per le competenze digitali sarà il DGCOMP, mentre per le competenze utili alla transizione ecologica si fa riferimento alla classificazione ESCO.

C’è poi il rafforzamento della qualità e dell’efficacia dei programmi formativi. I fondi interprofessionali costituiranno il canale di accesso privilegiato al Fondo Nuove Competenze. Per i datori di lavoro che non aderiscono a fondi interprofessionali, la formazione dovrà essere erogata da enti accreditati a livello nazionale o regionale. Il Fondo Nuove Competenze, inoltre, copre i costi del 100% dei contributi assistenziali e previdenziali (al netto degli eventuali sgravi contributivi fruibili nel mese di approvazione dell’istanza di accesso al Fondo) e del 60% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione.

È prevista anche una premialità per chi intraprende percorsi di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. In caso di accordi che prevedano, oltre alla rimodulazione dell’orario finalizzata a percorsi formativi, anche una strutturale riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione complessiva, la quota di retribuzione finanziata dal fondo sarà pari al 100%.

Chi gestirà il Fondo Nuove Competenze? Anpal, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, che pubblicherà nel mese di ottobre l’avviso per la candidatura dei progetti da parte delle aziende.

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