Largo al benessere in isendu

La startup fiorentina specializzata in soluzioni per l’e-commerce investe sul welfare introducendo anche un piano di “mental health” per incentivare la comunicazione interna

Isendu punta su benessere e salute mentale dei dipendenti

di Cleopatra Gatti |

In isendu, startup fiorentina operativa dal 2020 e specializzata nell’automazione delle spedizioni per l’e-commerce, si punta tutto sul benessere aziendale.

La società, infatti, ha di recente introdotto all’interno del proprio contesto lavorativo uno psicoterapeuta aziendale che aiuta le risorse a sviluppare una comunicazione più efficace e trasparente tra i vari reparti e a rompere alcuni tabù radicati nella società odierna. Si tratta di un percorso, quello dedicato al benessere aziendale, che include anche altre iniziative rivolte ai dipendenti della startup. Tra queste troviamo i corsi di fitness, a cui hanno aderito più della metà dei dipendenti, l’assenza di orari fissi e di badge per le timbrature e una valutazione del lavoro per obiettivi.

isendu punta sulla qualità delle relazioni

“Sin dal principio abbiamo voluto che isendu si distinguesse in quanto realtà innovativa non soltanto sotto l’aspetto tecnologico, ma anche dal punto di vista della relazione tra le persone che la vivono ogni giorno e che meritano una tutela quotidiana del loro benessere. È nata così l’idea di introdurre un consulente aziendale come facilitatore dei reparti, sperimentato anche da noi founder, che sta lavorando attraverso piccoli focus group e consulenze one-to-one con i reparti Sales e Sviluppo” spiega Marco Pericci, Head of Growth di isendu. “Il nostro obiettivo è affiancare alle misure quantitative, indispensabili alla valutazione del lavoro svolto, anche una serie di elementi qualitativi, che vanno dalla serenità del dipendente alla fiducia tra risorse e organizzazione, passando per momenti di scambio e ricreazione, incentivi alla comunicazione e allontanamento da preconcetti, che a nostro avviso è il momento di abolire”.

Ripristinare il dibattito e tutelare salute e benessere

Secondo una ricerca svolta da Asana, software per la gestione del lavoro online, incentrata sul lavoro agile e sul funzionamento delle imprese dopo due anni di pandemia, non sono pochi i dipendenti che dichiarano di sentirsi in una posizione di stallo. Vittime di processi poco chiari e di un mondo in costante e rapido cambiamento.

L’emergenza è chiara: più del 40% soffre di “burnout”, il 33% riscontra una capacità di attenzione ridotta rispetto al passato e il 40% considera il burnout una parte inevitabile del successo. Ecco perché, commenta lo studio, non basta più il pensiero individuale, ma è indispensabile che le aziende instaurino una “strategia per ripristinare il dibattito” e mettano a disposizione delle proprie risorse gli strumenti per tutelare la salute mentale e l’equilibrio tra vita e lavoro. Così facendo, si contribuirà ad attrarre e mantenere i talenti, sempre più attenti al clima aziendale e decisi a preservare il proprio benessere. E si aumenterà la fidelizzazione dei propri dipendenti, che risulterà in numeri migliori, clienti più soddisfatti e successo dell’intera realtà.

“Lo psicologo aiuta le aziende a svelare le dinamiche emotive che si nascondono dietro i processi decisionali, mai del tutto razionali. Le organizzazioni, infatti, proprio come le persone, hanno un loro inconscio, fatto di aspettative, relazioni e cultura, che sulla carta appaiono chiare ma spesso risultano molto complesse. Se un’azienda riesce a guardare al proprio interno e prendere consapevolezza, diventerà capace di prendere decisioni che vanno ben oltre la prassi e le procedure e che favoriscono benessere e produttività”, commenta Andrea Aiazzi, psicoterapeuta e consulente organizzativo. “Il modo di lavorare e di pensare al lavoro sta cambiando: le persone dedicano alla propria azienda tempo ed energie, ma chiedono in cambio riconoscimenti, senso di identità, trasparenza e tutela dei propri bisogni. Ecco perché il welfare è uno dei primi indicatori della coerenza tra quello che l’azienda dice e quello che mette in pratica”.

Lavoro per obiettivi e abolizione dell’orario fisso

L’introduzione del consulente organizzativo non è l’unica iniziativa di welfare intrapresa dalla startup di Firenze. isendu ha infatti deciso di dare maggiore spazio alla libertà personale e alla fiducia, attraverso l’abolizione del canonico orario lavorativo e della timbratura di ingresso e uscita, adottando la misurazione del lavoro per obiettivi, uno dei fondamenti dello smart working introdotto in questi ultimi anni. Inoltre, ogni dipendente ha la possibilità di usufruire della palestra in qualunque orario e di partecipare ai corsi di fitness. A oggi, sono più della metà i dipendenti che sfruttano questo servizio.

Infine, contribuisce al benessere dei dipendenti anche l’estetica degli spazi, pensata e progettata grazie al contributo degli illustratori Francesco Zorzi e Emily Bielski e di altri artisti, per stimolare la creatività, tra colori accesi e illustrazioni.

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