7 modi per prevenire il burnout

Secondo il McKinsey Health Institute, quattro direttori delle risorse umane su cinque reputano la salute psicologica una priorità assoluta. I casi di burnout, però, crescono e vengono affrontati a livello individuale, senza adeguati interventi sui processi aziendali

Burnout dei dipendenti: 7 consigli per evitarlo

Stanchezza, ridotta capacità di regolare i processi cognitivi ed emotivi, distanziamento mentale, ansia e depressione sono tra i sintomi più comuni accusati e tra le cause principali del burnout dei dipendenti.

Questa sindrome in rapido aumento è caratterizzata da uno squilibrio cronico tra le richieste di lavoro (es. pressione del carico di lavoro e ambiente di lavoro povero) e le risorse lavorative (es. autonomia lavorativa e relazioni di lavoro di supporto). 

Nonostante il crescente interesse nei confronti della materia, la maggior parte dei datori di lavoro, però, focalizza la propria attenzione su interventi a livello individuale che risolvono i sintomi ma non le cause del burnout dei dipendenti. Questo perché ritengono che la sindrome da burnout sia una faccenda di carattere personale, ovvero della risorsa che la contrae, e non di carattere aziendale.

Come prevenire la sindrome da burnout

Dal 2017 Healthy Virtuoso propone soluzioni alle cattive abitudini dei dipendenti. Promuovendo un nuovo paradigma di well-being e welfare aziendale basato sul lancio di health challenge. Ecco, allora, 7 attività di prevenzione individuate dall’azienda per evitare il burnout dei propri dipendenti.

  1. Educazione al benessere: webinar, articoli, newsletter, conferenze e altri mezzi di divulgazione per educare i dipendenti all’attuazione di un corretto stile di vita possono fare la differenza.
  2. Check up: controlli periodici personalizzati possono aiutare i dipendenti ad acquisire maggiore consapevolezza sul proprio stato di salute, prima che si verifichi l’insorgere di eventuali problemi fisici o psicologici.
  3. Engagement aziendale: competizioni digitali, obiettivi, sfide e giornate di allenamento outdoor possono incentivare i dipendenti a muovere i primi passi nel mondo della prevenzione, aumentando la coesione e il senso di appartenenza all’azienda.
  4. Sport in ufficio (o a casa): corsi di yoga, sessioni di stretching e allenamenti incentivati durante la pausa pranzo consentono ai dipendenti di ritagliare uno spazio esclusivamente dedicato all’attività fisica durante le ore lavorative.
  5. Consulenze con professionisti qualificati: il confronto diretto con nutrizionisti, psicologi e altri professionisti può aiutare le persone a mantenere uno stile di vita salutare costante.
  6. Programmi di incentivazione e premialità: premiare con voucher, premi e giorni di ferie chi, all’interno dell’azienda, si impegna quotidianamente ad affrontare uno stile di vita salutare può offrire una giusta motivazione per sposare nuove buone abitudini.
  7. Survey di clima e ascolto: distribuire questionari ad hoc può aiutare i direttori delle risorse umane a conoscere le reali esigenze dei propri collaboratori e le loro necessità e a costruire percorsi di benessere personalizzati.

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