Credential evaluator: ecco l’associazione italiana Apice

Nel nostro Paese sono oltre 300 gli esperti di valutazione e riconoscimento accademico delle qualifiche, rappresentati oggi dall'associazione Apice

credential evaluator: nasce l'associazione italiana di riferimento

Rappresentare i professionisti che si occupano di valutare e riconoscere i titoli di studio esteri: questo il ruolo di Apice, Associazione Professionale Italiana dei credential evaluator.

Il primo network nazionale ed europeo è stato presentato in occasione dell’evento “Il riconoscimento dei titoli di studio: novità e prospettive a 25 anni dalla Convenzione di Lisbona” promosso da Cimea, Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche.

Chi è il credential evaluator

Si tratta di una figura cardine per aiutare non solo chi proviene da zone di conflitto (vedi emergenza Ucraina). Ma anche tutti coloro che, possessori di un titolo di studio estero, vogliano continuare il loro percorso di studi o avviare una carriera in Italia. Nell’anno accademico 2020/21, 17.712 gli studenti internazionali provenienti da 185 Paesi si sono immatricolati presso le istituzioni della formazione superiore italiane. Un numero cresciuto del 38,88% negli ultimi 10 anni.

Dati che vengono confermati anche da Cimea, che ogni anno registra un incremento del 30% di richieste di attestati di comparabilità (documentazione rilasciata in caso di esito positivo della valutazione di un titolo estero). Negli ultimi 3 anni sono stati rilasciati oltre 20.000 attestati, rispondendo a oltre 170.000 quesiti.

Il ruolo di Apice

“Apice nasce a 25 anni dall’entrata in vigore del trattato internazionale che sancisce le basi per il riconoscimento dei titoli di studio – dichiara Serena Spitalieri, presidente di Apice -. In questo lasso di tempo, lo Spazio Europeo della Formazione Superiore ha assistito a una rapida evoluzione di strumenti atti a facilitare e promuovere il riconoscimento delle qualifiche. A testimonianza della vitalità e importanza di un settore in continuo sviluppo e della necessità di professionisti specializzati e aggiornati sul tema”.

L’associazione, organizzata ai sensi della Legge 4/2023, mira a promuovere la figura professionale del Credential Evaluator, così come normata dalla UNI 120:2021. Mettendone in luce il ruolo fondamentale nell’attuazione delle politiche nazionali e internazionali di riconoscimento delle qualificazioni.

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