FONDIRIGENTI | Avviso 1/2022 transizione resiliente

Formazione per cinque temi chiave: sostenibilità, transizione digitale, gestione dei rischi e delle crisi, competenze per il cambiamento, gestione dei talenti

Transizione resiliente, apre l'avviso 1/2022 di Fondirigenti

Sono 7 i milioni di euro messi a disposizione dal nuovo Avviso 1/2022 pubblicato da Fondirigenti e dedicato alla transizione resiliente.

L’Avviso ha l’obiettivo di rafforzare le competenze manageriali necessarie ad affrontare le grandi transizioni in atto. E al tempo stesso i repentini mutamenti economici che mettono a rischio la competitività aziendale e che influenzano negativamente lo scenario economico e produttivo. La proposta punta anche a favorire la partecipazione delle Piccole Imprese che, come dimostrato dalle ultime analisi condotte dal Fondo, hanno bisogno di incrementare le proprie dotazioni manageriali attraverso l’utilizzo della leva formativa. Ma anche a promuovere le aggregazioni come elemento strategico per la crescita della competitività.

I 5 ambiti della transizione resiliente

L’avviso 1/2022 si concentra su 5 aree prioritarie. Su queste dovranno essere improntati i piani formativi: 

  • sostenibilità ambientale e sociale: formazione per supportare le imprese e i dirigenti nella transizione verde con percorsi di sostenibilità ambientale (sviluppo dell’impresa in grado di mantenere la disponibilità e la qualità delle risorse naturali senza compromettere l’equilibrio ambientale) e sostenibilità sociale (complesso di azioni che incidono soprattutto a livello giuridico, economico e culturale);
  • transizione digitale: supportare le imprese nell’introduzione di nuove tecnologie digitali per innovare o riconvertire la propria organizzazione, dai dati ai processi produttivi, incluse le competenze per la trasformazione 4.0 dell’impresa; 
  • gestione dei rischi e delle crisi energetica, finanziaria, della supply chain e della cybersicurezza: supportare la capacità delle imprese e dei dirigenti di reagire alle crisi inattese che stanno caratterizzando il contesto attuale;
  • competenze per il cambiamento: supportare le imprese e i dirigenti nella gestione del cambiamento nelle modalità di lavoro e nella gestione delle risorse umane, con la diffusione di una cultura aziendale flessibile, una maggiore responsabilizzazione dei lavoratori e l’orientamento al risultato, fino all’introduzione di strumenti per misurare le performance del personale;
  • competenze dei giovani leader: supportare le imprese e i dirigenti nell’acquisizione di competenze adeguate per gestire in modo efficace l’inserimento e lo sviluppo professionale dei neo-dirigenti in azienda.

Il finanziamento massimo concesso è pari a 12.500 euro. Sono però possibili Piani aggregati, che coinvolgano più imprese (da un minimo di 3 a un massimo 6), in particolare Pmi, anche appartenenti a settori e territori diversi. Così come cluster o reti di impresa, per obiettivi comuni di crescita manageriale e aziendale, per i quali è prevista una premialità mirata.


La presentazione dei piani formativi dovrà avvenire esclusivamente online, secondo la modulistica predisposta dal Fondo dal 16 maggio al 16 giugno 2022. La graduatoria degli ammessi al finanziamento sarà pubblicata entro 90 giorni dal termine ultimo di presentazione.

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