The Great Realization? Focus sul lavoro che verrà

La nuova normalità del mercato del lavoro italiano e globale riguarda i desideri dei lavoratori: flessibilità, riconoscimento e valori guidano il fenomeno della Great Realization

Great Realization: cosa chiedono i lavoratori nel 2022

Great Realization significa per i lavoratori rivalutare le priorità, attribuire più valore all’equilibrio tra lavoro e vita privata, all’inclusione e ai valori condivisi con il proprio datore di lavoro.

La pandemia ha infatti modificato in maniera significativa il mondo del lavoro, accelerandone i cambiamenti. Da un lato, l’adozione di nuove tecnologie e un maggiore focus sull’innovazione hanno portato a una maggiore richiesta di nuove competenze da parte delle imprese. Dall’altro, l’emergenza covid ha portato molte persone ad accordare maggiore importanza al benessere, all’equilibrio tra lavoro e vita privata e alla condivisione di valori con la propria azienda.

Proprio la centralità guadagnata dai desideri delle persone è la chiave di lettura del report “The Great Realization” di ManpowerGroup sul prossimo futuro del mondo del lavoro italiano e globale.

Great Realization: cosa dicono i dati

Anzitutto, il 49% dei professionisti sarebbe disposto a cambiare azienda per ottenere un maggiore benessere. Cresce la considerazione di fattori legati alla flessibilità. Poter scegliere l’orario di inizio e di fine giornata viene indicato dal 51% delle persone, mentre il 39% desidera più giorni di ferie per prevenire il bornout. 4 lavoratori su 10, invece, vorrebbero decidere quando lavorare da remoto e cambiare i giorni ogni settimana per conciliare al meglio vita privata e lavoro.

L’Italia è il paese che registra la percentuale più alta di chi crede che il proprio lavoro sia importante e chiede che questo venga riconosciuto dalla propria azienda (77%). Sempre più forte anche il desiderio di sviluppare le proprie competenze e mantenerle aggiornate (81%) e apprendere nuove skill (74%). 2 dipendenti su 3, infine, vogliono lavorare per aziende portatrici di valori. Realtà che che agiscono a sostegno delle comunità in cui operano e che si fanno portavoce di tematiche come inclusività, uguaglianza e sostenibilità ambientale.

Come possono rispondere le aziende

A delineare il mercato del lavoro nel 2022 in Italia non sarà solamente il “nuovo lavoratore” della Great Realization. Conteranno anche le strategie messe in campo dalle aziende per attrarre e trattenere i talenti. Sempre secondo ManpowerGroup, infatti, l’85% dei datori di lavoro italiani non riesce a trovare figure con le competenze di cui ha bisogno. Questo è particolarmente sentito nel mondo tech, dove 1 organizzazione su 5 a livello globale fatica nel trovare talenti (es. IT project manager, software developer, analisti per la cyber security e specialisti in ambito IA). Quali leve attivare per fidelizzare le proprie risorse e coinvolgere i migliori? Oltre il 30% delle aziende prevede di aumentare gli stipendi, mentre 1 datore di lavoro su 5 prevede di offrire maggiori benefit. Ovvero orari flessibili, congedi parentali e per i caregiver, piani di formazione e tutoring.

La rilevanza dei temi sociali e ambientali sta inoltre spingendo le aziende ad accrescere il proprio impegno in questi ambiti, per costruire un ambiente di lavoro virtuoso e attraente. Basti pensare che più del 30% delle imprese ha già implementato programmi di formazione su diversità e inclusione e 1 su 5 prevede di lanciarli entro i prossimi sei mesi. Inoltre, 2 organizzazioni su 3 indicano i fattori ESG come un focus fondamentale e 6 aziende su 10 legano gli obiettivi ESG al proprio fine ultimo.

A risultare più attrattive, quindi, saranno le aziende capaci di coniugare flessibilità e attenzione alla crescita delle proprie risorse, con un impatto positivo sull’intera società.

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