Indra trasparente nelle questioni di genere

Il Bloomberg GEI 2022 torna a premiare la social responsability della multinazionale, attiva anche in Italia, in tema di trasparenza sulla parità di genere

Bloomberg GEI 2022: Indra c'è per il terzo anno consecutivo

Il Bloomberg GEI 2022 riconosce per il terzo anno la trasparenza sulle questioni di genere della società di consulenza Indra.

In Italia, Indra conta più di 2.000 professionisti attraverso Minsait (società di Information Technology e Digital Transformation) e si conferma tra le 418 aziende in 45 paesi del Bloomberg Gender-Equality Index (GEI). L’indice, ponderato in base alla capitalizzazione di mercato, mira a valutare la performance delle aziende impegnate nella trasparenza nella comunicazione dei dati di genere. In particolare, il dato si misura attraverso cinque pilastri:

  • leadership femminile e pipeline di talenti;
  • uguaglianza salariale e parità di retribuzione di genere;
  • cultura inclusiva;
  • politiche contro le molestie sessuali;
  • sostegno istituzionale alle donne (pro-women brand).

Indra nel Bloomberg GEI 2022

Per essere inclusa nell’indice, Indra ha dovuto ottenere un punteggio uguale o superiore alla soglia globale stabilita da Bloomberg in queste 5 aree. La società ha migliorato la sua valutazione complessiva ed è vicina all’eccellenza nella diffusione delle sue politiche, buone pratiche e dati sulla diversità, raggiungendo il 98,51%. L’azienda ha anche aumentato la valutazione della qualità dei dati, raddoppiando il punteggio nella cultura inclusiva e ottenendo un aumento di oltre il 6% nel sostegno istituzionale alle donne.

La rinnovata presenza nel Bloomberg GEI 2022 riconosce dunque l’impegno di Indra a sostegno della parità di genere e della diversity. Un impegno sviluppato sia sul posto di lavoro sia nei paesi in cui opera, oltre che nella società in generale.

Best Employer for Women in Italia

Insieme al Bloomberg GEI 2022, c’è un importante riconoscimento tutto italiano. Minsait è stata premiata come miglior datore di lavoro per le donne dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza ITQF e da La Repubblica – Affari & Finanza. La performance arriva da uno studio di social listening che analizza i commenti online di dipendenti e collaboratori e fa dunque parte delle 200 migliori aziende italiane per le donne, su un campione di 2.000 aziende.

Questi riconoscimenti sono stati raggiunti grazie al Piano di Uguaglianza della società e alle procedure implementate che assicurano la meritocrazia. Inoltre, il Codice Etico e di Conformità Legale include i principi di professionalità e rispetto, protocolli di molestie sessuali e di genere, mentre ogni anno rafforza il Programma di Diversità.

Quali iniziative per la parità di genere

Tra le iniziative messe in campo, le sessioni di coaching di gruppo con donne del team di gestione, il ciclo “Donne che ispirano“, per presentare dipendenti Indra che costituiscono dei modelli e un hack-day rivolto alle studentesse universitarie. Una giornata di formazione e mentoring per aumentare le vocazioni tecnologiche, mostrando come la tecnologia possa contribuire agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. Indra ha inoltre lanciato Discovering STEAM, programma nato per incoraggiare l’apprendimento e promuovere la scienza, la tecnologia, l’ingegneria, l’arte e la matematica tra le figlie dei professionisti della società.

Negli ultimi anni, la multinazionale ha anche aumentato la percentuale di donne in azienda in tutte le categorie e a livello globale. In più, ha ridotto il gender pay gap, portandolo a livelli sotto la media delle aziende del settore. Attualmente il 34% di donne della forza lavoro Indra è donna, con un 25% a livello dirigenziale ed esecutivo. Indra è anche una delle quattro aziende Ibex-35 con un direttore esecutivo donna: la Ceo Cristina Ruiz.
Oltre alla parità di genere e all’avanzamento delle donne, la cultura inclusiva di Indra si occupa della diversità culturale, generazionale, affettivo-sessuale e di abilità.

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