Una migliore gender equality è possibile?

Fortunato: "Approccio sistemico e leadership inclusiva per gestire al meglio la diversità di genere".

gender gap

Gender diversity e gender equality sul luogo di lavoro: su questi temi si è concentrato l’intervento di Maria Rita Fortunato, Chief human resources officer della società di consulenza aziendale Nexumstp, al Forum delle Risorse Umane nel “Welfare & Wellbeing Day” organizzato nell’ambito della manifestazione.

Le aziende non sono un ecosistema avulso dalla società che le circonda, ma sempre più devono essere attori a supporto delle persone e della comunità di appartenenza. Un ambiente di lavoro inclusivo si crea abbracciando la filosofia che pone le persone al centro e riconoscendo la worklife integration tramite un approccio sistemico nella gestione delle risorse umane. – ha commentato Maria Rita Fortunato durante la sua partecipazione al tavolo tematico su diversity&inclusion del Forum.

Diventa fondamentale e irrinunciabile saper creare all’interno del proprio team un rassicurante clima di fiducia e ascolto, saper rafforzare nei collaboratori le doti di resilienza, il senso di identità e appartenenza all’organizzazione promuovendo la reciprocità e valorizzando le diversità”.

Abbattere gli stereotipi per maggiori opportunità aziendali

Fortunato ha inoltre aggiunto: “Negli ultimi anni le aziende più lungimiranti hanno sviluppato al proprio interno politiche di gender management con lo scopo di riconoscere e combattere gli stereotipi che attribuiscono alle donne una minore capacità manageriale, minore dedizione e competitività. Tali stereotipi si traducono in minori opportunità professionali, una situazione confermata dai dati 2020 di Istat ed Eurostat che hanno messo in luce come la disoccupazione femminile sia ben più accentuata nel nostro Paese rispetto a quella maschile. L’attenzione a queste tematiche non arriva solamente dall’interno, ma anche e soprattutto dall’esterno.

La parità di genere è uno dei diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile inseriti nel 2015 nell’Agenda 2030 dell’ONU4 e l’UE ha lanciato nel quinquennio 2015-2020 il Piano di Azione sulla parità di genere. Dove si colloca l’Italia in questo scenario? Il risultato testimonia un panorama piuttosto scomodo e preoccupante. La disuguaglianza di genere è tra gli obiettivi sui quali il Belpaese ha raggiunto il peggior risultato, come emerge dall’ultimo Report presentato in rapporto alla Legge di Bilancio 2020. Secondo il Global Gender Gap Report 2021 del Word Economic Forum, il Gender Gap si fa sentire in tutto il mondo e il pronostico è che l’equilibrio di genere verrà raggiunto non prima di 99.5 anni. L’Italia nelle classifiche europee si posiziona al 76esimo posto su 153, come fanalino di coda fra i maggiori paesi avanzati“.

L’intervento di Maria Rita Fortunato si è concluso con un cenno all’esperienza di Nexumstp che in Italia assiste oltre 10 mila Piccole e medie imprese attraverso il lavoro di oltre 500 collaboratori: “La condizione di incertezza subentrata prepotentemente nelle nostre vite, in particolare nella gestione delle attuali emergenze sanitarie, climatiche ed economiche globali, ci ha spronati in Nexumstp alla diffusione di uno stile di leadership inclusivo e gentile che possiede diverse analogie con lo stile di leadership femminile. Questo approccio, in cui crediamo molto, aiuta l’organizzazione a prendere le distanze dalla gestione gerarchica delle persone e dal mindset del comando e controllo che soffoca la responsabilità individuale ed è orientato alla verifica dell’input piuttosto che dell’output. E’ consapevole dei pregiudizi e lavora in modo trasparente per garantire la meritocrazia, ammette i propri errori e crea lo spazio per accogliere il contributo dei collaboratori. Infine, è guidato dall’intelligenza culturale e dalla curiosità verso l’altro dimostrando di saper ascoltare con mentalità aperta ed empatia“.

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