Great Place to Work: cambio di rotta con Bedusa

“Forte della sua enorme esperienza degli ultimi 20 anni nel top management di tante importanti realtà aziendali, Beniamino sarà un grande valore aggiunto per rendere la nostra organizzazione, sempre di più, il punto di riferimento assoluto per tutte le aziende che vogliono essere supportate nella trasformazione organizzativa”, afferma Alessandro Zollo, AD di Great Place to Work® Italia.

Beniamino Bedusa - Presidente GPTW

L’azienda, leader nell’analisi del clima aziendale, nell’employer branding e nel change management, annuncia l’entrata nel vertice aziendale di Beniamino Bedusa, in qualità di presidente.

Great Place to Work® Italia, azienda di consulenza, leader nell’analisi del clima aziendale, nell’employer branding e nel change management, annuncia un importante nuovo setup della prima linea: Beniamino Bedusa prende il posto di Andrea Montuschi, che guidava l’azienda dal 2014, e diventa il nuovo presidente. Il manager viene da grandi esperienze di gestione e trasformazione nel ruolo di HR Director & organization all’interno d’importanti realtà nazionali e internazionali tra cui Pinko, Moleskine, ConTe.it, Doing, Groupon, Autostrade, Trussardi e ora entra a far parte di una realtà come Great Place to Work®, che rappresenta uno dei punti di riferimento per il settore del lavoro, collaborando ogni anno con più di 10.000 organizzazioni in tutto il mondo nell’ascolto delle opinioni di circa 5 milioni di collaboratori riguardo al proprio lavoro e conducendo analisi di clima aziendale precise ed efficaci, rinomate per la serietà di un modello e di una metodologia consolidata da 40 anni di applicazione.

Great Place to Work: partita la fase evolutiva

“Nella mia esperienza aziendale, ho conosciuto Great Place to Work® prima in qualità di cliente, perché ho utilizzato più volte lo strumento e ho avuto modo di apprezzarne appieno le potenzialità uniche” – afferma Beniamino Bedusa, neo presidente di Great Place to Work® ItaliaHo utilizzato lo strumento con successo all’interno di diverse aziende in momenti di grande trasformazione quali: crescita velocissima, cambio di proprietà, ristrutturazione, IPO e mi sono reso conto che questo è stato l’unico strumento oggettivo e numerico a disposizione della leadership aziendale, per impattare velocemente sulla realtà organizzativa, aiutando a comprendere in breve tempo problemi e potenzialità della propria macchina aziendale, confrontandosi con organizzazioni simili e utili benchmark di riferimento. L’ottica interna è spesso personalistica mentre Great Place to Work® è un partner esterno, neutrale che mette a disposizione uno strumento oggettivo che permette di avere una sintesi della visione collettiva e una certezza statistica non condizionata da singole visioni o opinioni, per aiutare il management a comprendere dove agire. Inoltre, il network ha una storia clienti importanti, internazionali, collabora con le top 500 companies al mondo e per questo permette alle aziende un confronto continuo e analitico con un vasto database di benchmark: aziende dello stesso settore, dello stesso territorio in Italia e all’estero”.

Questo cambio al vertice di Great Place to Work® Italia avviene all’interno di un contesto generale anch’esso in fase totalmente evolutiva, in un momento di grande trasformazione: pensiamo a temi quali digitalizzazione, lavoro flessibile, normalità post Covid, gestione multi-generazionale, motivazione e attraction dei giovani talenti che spesso ricercano valori diversi da quelli classici proposti dalle aziende; inoltre ci sono elementi di mercato che rallentano i consumi: stanno cambiando le abitudini dei consumatori e i modelli di business consolidati si devono mettere in discussione.

Innovazione e trasformazione per non rimare al margine

“Come ho visto e sperimentato nella mia ultima esperienza come Executive Director nell’area Strategy and Transaction in Ernst & Young – continua Bedusa – Tutte le aziende hanno bisogno di cambiamento e Great Place to Work® è il partner ideale per abilitarlo, perché il suo servizio non è solo utile al branding, ma è un vero e proprio strumento di analisi e trasformazione dell’impresa”.

L’innovazione culturale e organizzativa oggi diventa una necessità; e le aziende che si chiamano fuori da questo processo di trasformazione finiranno per trovarsi ai margini di un mercato sempre più competitivo e coerente con i cambiamenti che stiamo vivendo. Il sistema aziendale deve continuare ad essere sostenibile, questa è la sfida quotidiana che attende i leader aziendali: le persone sono l’epicentro di questo sistema e le migliori organizzazioni hanno dimostrato la relazione tra la centralità dei propri collaboratori e la continuità e crescita del business (si pensi che il 67% dei processi trasformativi organizzativi falliscono proprio a causa di problemi legati alle persone.) L’analisi del clima aziendale, del benessere organizzativo e dell’employee experience sono e saranno sempre più importanti per lo sviluppo delle aziende impegnate a migliorare il proprio ambiente di lavoro.

“Bedusa, oltre ad essere Professore del Mba della Luiss in Change Management, ha alle spalle 20 anni d’esperienza nella gestione della divisione HR di grandi aziende nel settore industriale, digitale e della moda e ha accompagnato queste realtà attraverso importanti processi trasformativi e di crescita impattando fortemente la loro organizzazione e il loro business – dichiara Alessandro Zollo, amministratore delegato di Great Place to Work® ItaliaCon il suo arrivo come presidente e Socio, attraverso la sua esperienza facciamo un ulteriore passo avanti nel ruolo di partners strategico ideale per supportare le aziende ad abilitare il cambio culturale e organizzativo necessario, partendo dall’incredibile numero di dati che processiamo ogni anno, benchmark e 40 anni di esperienza pratica all’interno delle organizzazioni. Ci teniamo inoltre a ringraziare Andrea Montuschi, presidente uscente, per il grande lavoro svolto negli ultimi anni alla guida dell’azienda e gli auguriamo le migliori fortune personali e lavorative”, conclude Zollo.


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