Epicode aiuta i giovani con una partnership per nuove borse di studio

Scopo della partnership, che riprende fedelmente la mission di Wonderflow Foundation, ovvero aiutare economicamente i giovani che non possono permettersi di accedere a livelli superiori di istruzione.

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Epicode, la Ed-Tech italiana che insegna il coding a giovani ed aziende, annuncia la partnership con Wonderflow, nota azienda italo-olandese che grazie all’intelligenza artificiale predittiva analizza e interpreta il customer feedback per brand “Fortune 500” del calibro di Philips, GSK, De’Longhi, DHL, Pirelli, Colgate-Palmolive e molti altri.

Un aiuto economico per giovani talenti

Scopo della partnership, che riprende fedelmente la mission di Wonderflow Foundation, ovvero aiutare economicamente i giovani che non possono permettersi di accedere a livelli superiori di istruzione, quello di finanziare 5 nuove borse di studio che saranno disponibili per gli studenti in difficoltà, fin dai prossimi corsi Epicode che cominceranno il 19 aprile ed il 31 maggio.

A convincere Wonderflow ad investire nella formazione degli studenti Epicode è il successo del suo metodo di insegnamento, quello del bootcamp intensivo, che negli Stati Uniti spopola ormai da anni. Scelto per la sua efficacia, quello del bootcamp è un modello formativo al passo con i tempi che Epicode ha voluto adattare alle esigenze del mercato italiano, arricchendolo con strumenti innovativi e ad alto impatto tecnologico al fine di inserire migliaia di ragazzi e ragazze – con nessuna conoscenza pregressa in materia di coding – nel mercato del lavoro ICT, contribuendo così al fabbisogno occupazionale di developer, mai prima d’ora così richiesti dalle aziende italiane.

Le borse di studio offerte da Wonderflow, che si uniscono a quelle già previste da Epicode per ciascuno dei suoi corsi di studio non può che renderci felici, specialmente perché questo ulteriore gesto di fiducia ci permette di generare un impatto ancora maggiore sulle vite di tanti giovani talenti che meritano un’opportunità professionale unica e senza precedenti”, dichiara Marco Rosci, co-founder e CEO di Epicode che aggiunge: “L’interessamento di Wonderflow con la scelta di investire in modo continuativo, nella formazione di quelle figure professionali che tutto il mondo richiede, non consolida solamente la bontà del nostro modello di business ma è un riconoscimento anche verso la professionalità e l’approccio etico con cui formiamo i nostri giovani, specialmente se consideriamo quanta attenzione viene posta all’estero sulla qualità educativa”.

“Se oggi l’Intelligenza Artificiale di Wonderflow viene usata dalle più grandi aziende del mondo, il merito è delle persone che l’hanno costruita. Pensiamo che le persone siano al centro di tutto, ed è per questo che abbiamo sempre messo dei valori ben chiari al centro della vita aziendale: diversità, inclusione, supporto reciproco. Proprio partendo da questi valori abbiamo creato Wonderflow Foundation, in cui unico scopo è aiutare giovani con limitate risorse economiche ad intraprendere una carriera in computer science, data science ed AI. Epicode è il partner ideale per trovare i migliori candidati, ed aiutarli. I più meritevoli avranno anche la possibilità di iniziare la loro carriera da noi, unendosi al team straordinario di R&D nel nostro ufficio di Trento.” dichiara Riccardo Osti, CEO di Wonderflow

Il Bootcamp della formazione di Epicode

Il modello bootcamp mutuato da Epicode e importato dal consolidato mercato statunitense (dove vale circa 500 milioni di dollari) è stato adattato alle necessità formative e tecnologiche italiane. Qui, per un totale di 12 settimane intensive, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 per un totale di 450 ore di formazione live e al 100% online (e non, come in altri casi, derivanti da programmi educativi sviluppati offline), gli studenti hanno a disposizione docenti esperti, con almeno 15 anni di esperienza di formazione in ambito ICT.

Per gli studenti che seguono il modello formativo proposto da Epicode, il 70% della formazione è dedicata a esercizi pratici, per massimizzare le competenze tecniche anche grazie all’affiancamento dei docenti che avviene in modalità condivisa oppure one-to-one. Folta, inoltre, la presenza nella didattica di guest speaker dal mondo delle aziende (Direttori HR, Senior Developer, Imprenditori e società di recruiting), al fine di fornire agli studenti strumenti e conoscenze solide sul funzionamento delle dinamiche d’azienda. Al termine dei corsi, tutti gli studenti – che pagano inizialmente solo la metà del corso e dove la quota rimanente viene saldata solo se vengono poi assunti – sono presentati alle aziende del network Epicode, con l’obiettivo di trovare loro impiego.

Alla piattaforma di formazione proprietaria lanciata da Epicode, dove si collegano quotidianamente studenti provenienti da ogni parte d’Italia, dove l’età media è di 26 anni ed il 30% degli iscritti è donna – sfatando così lo stereotipo classico che vuole il developer esclusivamente maschio – si incentiva l’apprendimento condiviso con lezioni live, registrazioni, quiz, esercitazioni, feed social, Q&A e instant messaging.

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