Mi piace lavorare: una coraggiosa denuncia del mobbing

Nicoletta Braschi è Anna, separata dal marito, con una figlia da crescere e un padre malato, vittima di un mobbing strategico, pensato a tavolino per portare alle dimissioni il dipendente in esubero

Mobbing. Mi piace lavorare
"Mobbing. Mi piace lavorare" un film di Francesca Comencini

“Mi piace lavorare” di Francesca Comencini è un film coraggioso che denuncia uno dei tanti sistemi di intimidazione sul lavoro, esemplare nel contribuire a rendere sempre più precario e incerto l’impiego.

Al centro del racconto è Anna, interpretata da Nicoletta Braschi, contabile da anni in un’azienda. Separata dal marito, con una figlia da crescere e un padre malato, la donna è tutelata dal diritto del lavoro di fronte alle minacce di trasferimento che si prospettano quando la società viene acquistata da una multinazionale. Ma è proprio perché la legge è dalla parte di lei che scatta il mobbing strategico, pensato a tavolino per portare alle dimissioni il dipendente in esubero. Ecco allora che Anna viene retrocessa via via a mansioni sempre più avvilenti, nell’indifferenza dei colleghi che partecipano alla sua esclusione da ogni relazione umana.

Il risultato sarà la malattia, la depressione e la lettera di dimissioni che le viene messa sotto il naso dal responsabile del personale.


Titolo Mi piace lavorare Mobbing
Uscita 2003
Regia Francesca Comencini Cast Nicoletta Braschi, Camille Dugay Comencini
Genere Drammatico