La gamification? Si fa anche tra gli scaffali

Con il boom dell’e-commerce e il rispetto di stringenti protocolli di sicurezza, in tempo di pandemia gli addetti al magazzino sono particolarmente sotto pressione. Ecco perché, secondo Manhattan Associates, una strategia di gamification può aiutarli a trovare motivazione e serenità.

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a cura di Giorgia Andrei |

Manhattan Associates suggerisce di fare leva su tecnologia e gamification per incrementare coinvolgimento e motivazione degli addetti al magazzino. L’impennata dell’e-commerce e le restrizioni imposte per contenere la pandemia hanno infatti  aumentato le pressioni su questi lavoratori, che si trovano a processare un maggior volume di ordini in modo rapido e sicuro, per mantenere intatte customer experience e reputazione dei brand.

Da un giorno all’altro, alcuni grocery retailer hanno dovuto affrontare un numero di ordini anche 10 volte superiore al normale, mentre retailer di altri settori hanno registrato un aumento delle vendite fino all’80%. Questa forte crescita dell’e-commerce ha rapidamente evidenziato l’importanza della produttività e, con essa, la necessità di una forza lavoro veramente coinvolta e impegnata. Il tema del coinvolgimento e dell’impegno degli addetti al magazzino negli ultimi mesi ha riscosso l’interesse che merita e da più parti si è messa in evidenza anche l’importanza di empatia e comprensione verso le preoccupazioni individuali dei lavoratori.

Obiettivo engagement con la gamification

I responsabili di magazzino vogliono lavorare con personale leale e coinvolto, non solo per sfruttare a pieno il potenziale di ogni persona, ma per creare un team produttivo e senza attriti, in grado di aiutare l’azienda a raggiungere i suoi obiettivi. Una forza lavoro veramente coinvolta è anche motivata, produttiva e soddisfatta.

Ma per raggiungere questo obiettivo sono necessarie la revisione delle performance e l’esclusione dei meno performanti, andando oltre il tradizionale coaching e training dei dipendenti, per unificare le loro mansioni lavorative con riconoscimento dinamico, sfide, feedback e incentivi. Per molti responsabili di magazzino, tuttavia, si tratta ancora solo di pubblicare le valutazioni delle performance o le classifiche e di mettere in atto programmi di ricompensa soggettivi.

Purtroppo, queste tecniche hanno un impatto limitato sull’engagement in questo settore: ecco perché Manhattan Associates suggerisce di fare leva su tecnologia e gamification per incrementare coinvolgimento e motivazione dei dipendenti.

I dipendenti si aspettano di poter utilizzare anche sul lavoro la tecnologia a cui si sono abituati nella loro vita privata: accesso istantaneo alle informazioni, feedback in tempo reale, possibilità di interazione dovrebbero essere possibili anche all’interno del magazzino, dal picking, all’imballaggio e allo slotting. L’integrazione di queste attività quotidiane con tecniche di gamification può poi aiutare i dipendenti a raggiungere nuovi obiettivi personali di performance, incoraggiandoli e spronandoli a raggiungere il loro massimo potenziale.

Non è una missione impossibile: nel settore warehouse da anni automazione e robotica stanno migliorando l’efficienza delle operazioni e le comunicazioni all’interno e all’esterno dei centri distribuzione. È, quindi, il momento per le aziende di adottare un approccio intelligente, mobile-first e gamificato verso l’engagement dei dipendenti: potrebbe essere una soluzione per migliorare significativamente la fidelizzazione, ridurre i tempi di formazione e creare una forza lavoro più soddisfatta e produttiva.

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