Treu: facilitare l’accesso agli ammortizzatori sociali

ammortizzatori sociali

Il raggiungimento della garanzia del sostegno al reddito per le sospensioni o riduzioni dell’attività lavorativa di tutti i lavoratori dipendenti, compresi quelli delle micro-imprese, è l’elemento comune alle diverse posizioni delle parti sociali rappresentate al Cnel. E’ fondamentale prendere in considerazione anche le esigenze dei lavoratori autonomi, quanto meno le fasce deboli della categoria su cui abbiamo già presentato il 3 agosto scorso una proposta di legge dal titolo “Tutele delle lavoratrici e dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti iscritti alla gestione separata presso l’Inps”.

Ad affermarlo è il presidente del Cnel, Tiziano Treu, nel corso dell’audizione in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati sulle risoluzioni Serracchiani e Zangrillo in materia di ammortizzatori sociali e di prestazioni previdenziali.

Nuove proposte in materia degli ammortizzatori sociali

Nel corso dei confronti che si sono svolti nell’ambito del gruppo di lavoro istituito al Cnel sono emerse anche le esigenze di semplificazione delle procedure per accedere agli ammortizzatori sociali, non solo a quelli espressamente previsti per affrontare la crisi pandemica, e soprattutto di deciso potenziamento delle politiche attive del lavoro, che devono affiancare le politiche passive al fine della effettiva riqualificazione delle competenze dei lavoratori. È anche emersa l’esigenza di affiancare la riforma degli ammortizzatori sociali con strumenti di sostegno a processi di ricambio generazionale e di invecchiamento attivo, soprattutto in vista dei nuovi processi lavorativi, indotti anche dalle misure di contenimento della pandemia, i cui effetti sull’organizzazione della produzione e dei servizi sono destinati, almeno in parte, a diventare strutturali”, si legge nella memoria.

Il Cnel, che aveva già suggerito alcune indicazioni nel corso della recente audizione sul Recovery Fund, presenterà proposte più strutturate in materia di ammortizzatori sociali, nel XXII Rapporto annuale sul mercato del lavoro e la contrattazione collettiva, in uscita a fine anno.

Progettare una rete di sostegno al reddito

Un capitolo del Rapporto è specificatamente dedicato agli interventi di sostegno al reddito, sia con riferimento alle misure introdotte dalla legislazione di urgenza per contrastare gli effetti restrittivi delle norme di contenimento della pandemia sia con riferimento alle prospettive di revisione del sistema degli ammortizzatori sociali, come risultante dalla riforma introdotta con il Jobs Act.

Nel documento si legge ancora che “È necessario riordinare la molteplicità dei sussidi, in particolare gli ammortizzatori sociali, evitando che le forme di sussidio temporanee si trasformino in permanenti. Occorre progettare una rete universale di sostegno al reddito, in un’ottica di semplificazione, che abbracci le diverse esigenze settoriali e dimensionale e garantisca, a seconda dei contesti, la copertura adeguata per il sostegno delle imprese e dei lavoratori. Questa rete dovrà essere accompagnata da servizi e da strumenti per una ripresa quantitativa e qualitativa dell’occupazione al fine di attivare le persone e integrarle nel mercato del lavoro e nella società. Stessa esigenza è avvertita per il lavoro autonomo professionale, in particolare per le nuove professioni connesse alle mutate esigenze del mercato e allo sviluppo tecnologico, allorquando il lavoro stesso comporta la transizione tra diverse dimensioni lavorative (autonomia e subordinazione). È prioritario implementare l’occupabilità e l’occupazione dei giovani, rafforzando, ad esempio, i programmi Garanzia giovani ed Erasmus plus”.

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