Welfare aziendale tra vantaggi e criticità normative

Il welfare contrattuale è una risposta efficace anche ai momenti di crisi economica come quello sopraggiunto con la pandemia. Se ne è parlato al webinar di FormAzienda e Welfarebit, che ha inaugurato un'iniziativa sul tema

welfare FormAzienda Welfarebit

Lo Stato di crisi e il Welfare Aziendale a supporto dell’azienda e del lavoratore è il titolo del webinar proposto il 1° ottobre da FormAzienda e Welfarebit, che ha inaugurato un ciclo di appuntamenti dedicati al tema.

L’iniziativa ha lo scopo di informare imprenditori, professionisti e operatori nell’ambito della formazione delle risorse umane in merito ai vantaggi concreti forniti dalle azioni proposte all’interno di un piano di welfare aziendale.

Più welfare aziendale per tutti

Moderato da Roberto Bettinelli, il webinar del 1° ottobre ha visto gli interventi di Rossella Spada, direttore di FormAzienda, Paolo Giacometti, General Manager di WelfareBit, Roberto Vinciarelli, consulente del lavoro e analista normativo e Francesco Natalini, docente di Diritto del Lavoro presso l’Università Cà Foscari di Venezia.

Partendo dal presupposto che il welfare contrattuale è sempre più considerato come una risposta efficace anche ai momenti di crisi economica come quello sopraggiunto con la pandemia, il webinar ha affrontato il tema evidenziando i vantaggi che un piano di welfare offre a imprenditori e dipendenti, senza trascurare, negli interventi più tecnici di Vinciarelli e Natalini, le criticità dell’attuale quadro normativo di riferimento.

In apertura, Rossella Spada, direttore di FormAzienda, ha detto: “Gli obiettivi che spingono un’impresa a intraprendere un piano di welfare rientrano nell’ottica della valorizzazione delle risorse umane, che è la stessa alla quale si richiama la formazione continua: quest’ultima rientra a pieno titolo   nel quadro delle politiche tese a diffondere misure e prassi del welfare”.

Paolo Giacometti ha invece sottolineato l’esigenza di diffondere una cultura del welfare aziendale anche presso le realtà meno strutturate, che comunque sono la linfa vitale del nostro sistema economico: “Dobbiamo rendere comprensibile l’applicazione degli strumenti di welfare anche alle piccole e medie imprese e far capire loro che il welfare, oltre a gestire la premialità, è anche utile in momenti di crisi, quando il datore di lavoro si trova suo malgrado a contenere il costo del personale”. “La volontà di Formazienda e di Welfarebit è comune: informare, approfondire, individuare e utilizzare tutti gli strumenti che possono costruire le condizioni di una più celere e duratura ripartenza del sistema produttivo e del mercato del lavoro dotandoli di più competitività e più occupabilità”, ha detto ancora Spada.  

Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, tra diversi i punti approfonditi dai due esperti Vinciarelli e Natalini: i vantaggi fiscali e i requisiti di applicazione del welfare aziendale; gli ammortizzatori emergenziali; il raddoppio dei beni e servizi di modico valore per l’esenzione previsto con il Decreto-Legge 14 agosto 2020.


Potrebbe interessarti anche:

Formazienda: alle Pmi 20 milioni per la “Fase 2”

Il ruolo del Welfare Aziendale nel post pandemia

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.