Gi Group: verso un percorso di internazionalizzazione

Altre due operazioni internazionali segnano questo 2020 per la prima multinazionale italiana del lavoro: Work Service (Polonia) e Kelly Services Brazil (KSB). L'obiettivo? Diventare una player globale da 6 miliardi di euro entro il 2023.

internazionalizzazione

Gi Group, la prima multinazionale italiana del lavoro, firma, dopo il recente sbarco negli States e il rilancio in Spagna, altre due operazioni internazionali: Work Service, la più grande società polacca specializzata in servizi HR, e Kelly Services Brazil (KSB), il ramo brasiliano della multinazionale americana quotata in Borsa.

Continuano così le operazioni di espansione all’estero del Gruppo guidato da Stefano Colli-Lanzi, che consolida ulteriormente la sua presenza in due Paesi chiave per il business, dove già operava con diversi marchi. Questo anche grazie ai risultati storici raggiunti nel 2019: 2,6 miliardi di euro di giro d’affari globale e 71,7 milioni di Ebitda, + 19,4% rispetto al 2018.

Gi Group in continua espansione grazie a Work Service e Kelly Services Brazil

Entrambe le operazioni sono state finalizzate ad agosto, a pochi giorni dallo sbarco negli Stati Uniti, e ci consentono di accrescere il nostro posizionamento e la nostra competitività globali. L’acquisizione della maggioranza di Work Service ci permette di consolidare la nostra presenza nell’area dell’Europa Centrale, dove già operiamo con i marchi Gi Group, Grafton e Wyser. Stesso discorso per l’acquisizione di Kelly Services Brazil, il ramo brasiliano staffing della multinazionale americana Kelly, con cui rafforziamo la nostra presenza e ci consolidiamo in un Paese come il Brasile, l’economia più importante del Sud America. Queste operazioni sono la dimostrazione che il Gruppo è completamente focalizzato sulla fase di rebound post pandemia. Inoltre, sono del tutto coerenti con l’obiettivo di medio termine di raggiungere, entro il 2023, i 6 miliardi di Euro di fatturato. Ritengo inoltre che il nostro ruolo di intermediari del lavoro, se correttamente interpretato, saprà dare un impulso decisivo alla ripartenza nei mercati dove siamo presenti, rispondendo ai bisogni di aziende e persone” commenta Stefano Colli-Lanzi, CEO di Gi Group.

Gi Group è la 6° agenzia per il lavoro in Europa e tra le prime 20 staffing companies a livello mondiale. Oggi, opera direttamente in 29 Paesi e in 57 attraverso partnership.