FON.TER | Chi si forma non si ferma

Una proroga di tre mesi per i progetti da avviare, la possibilità di trasformare le modalità di erogazione in aula in e-learning e di far partecipare alle attività formative anche i lavoratori coinvolti da misure di integrazione salariale: sono alcune delle misure messe in atto da Fon.Ter.

Massimiliano Marcucci
Massimiliano Marcucci è il direttore di Fon.ter

di Giovanni Galvan |

Abbiamo posto alcune domande a Massimiliano Marcucci, direttore di Fon.ter, il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua del Terziario, costituito come Associazione da Confesercenti, Cgil, Cisl e Uil, in merito alla programmazione per il 2020 del Fondo e alle misure messe in atto durante l’emergenza sanitaria.

Massimiliano Marcucci
Massimiliano Marcucci è il direttore di Fon.Ter

Per quali imprese sono concepiti i vostri avvisi e quali strumenti specifici prevedono per i loro fabbisogni formativi?

Fon.Ter si rivolge a un bacino di aziende che in prevalenza fanno parte del settore terziario, commercio, turismo e pubblici esercizi, socio sanitario, automotive, multiservizi e vigilanza privata. A disposizione delle aziende aderenti ci sono due linee di finanziamento: il “Conto formazione individuale e/o di gruppo”, destinato alle imprese più grandi, che hanno più di 100 dipendenti e sono in possesso del requisito economico, e il “Conto di sistema”, rivolto alle imprese che non hanno attivo il conto formazione individuale.

Il Conto di sistema prevede diversi interventi formativi; gli Avvisi generalisti, per rispondere a fabbisogni formativi aziendali o multiaziendali delle imprese aderenti e neo aderenti di ogni settore, mediante progetti di carattere generale; gli Avvisi tematici, disponibili mediante un catalogo di corsi professionalizzanti per rispondere a fabbisogni specifici legati a specifici settori tematici (ad esempio per le imprese del settore socio sanitario, dei pubblici esercizi, del turismo, dell’automotive ecc.); gli Avvisi per la formazione individuale di singoli lavoratori mediante voucher formativi da spendere sul mercato in base alle esigenze delle aziende di tutti i settori; gli Avvisi di carattere informativo e formativo “spot” erogati mediante seminari o webinar di una sola giornata.

Quali sono i principali elementi di competitività di Fon.Ter nel “quasi mercato” della formazione continua finanziata?

Fon.Ter, da sempre, ha cercato di assicurare un’offerta differenziata, diversamente articolata tra progetti formativi cuciti sul fabbisogno dell’azienda, corsi a catalogo on-demand professionalizzanti e specialistici, formazione individuale e interventi brevi di aggiornamento delle competenze. Il nostro valore aggiunto sta quindi nella differenziazione dell’offerta, nella velocità del finanziamento e nella snellezza delle procedure.

La formazione finanziata da Fon.Ter è infatti una formazione su misura per le imprese di tutte le dimensioni e di tutti i settori economici, flessibile per adattarsi alle esigenze delle imprese e con tempi rapidi di finanziamento.

Quali sono le misure messe in atto per fronteggiare l’emergenza Covid-19 e quali eventuali disagi od opportunità possono rappresentare?

Nel periodo di restrizione dovuto all’emergenza sanitaria abbiamo preso alcune misure operative straordinarie per consentire nell’immediato, alle imprese beneficiarie e agli enti attuatori, di poter sospendere o gestire in piena sicurezza le attività formative già finanziate. Ad esempio, abbiamo concesso una proroga di tre mesi per i progetti da avviare, realizzare e rendicontare; la possibilità di trasformare le modalità di erogazione in aula con modalità e-learning o videoconferenza per tutto il periodo di restrizione previsto dai Dpcm; infine la possibilità per i lavoratori coinvolti da misure di integrazione salariale di beneficiare della formazione.

Queste misure straordinarie hanno rappresentato l’occasione di riflettere sulla possibilità di realizzare nel futuro attività e modalità di erogazione della formazione innovative. Ad  esempio, in futuro l’aula virtuale, il registro elettronico oppure le visite in itinere da remoto, potendo assicurare l’interazione con il docente e la qualità dell’apprendimento, rappresenterebbero modalità complementari alla gestione tradizionale della formazione.

Anche in merito alle opportunità, l’emergenza Coronavirus può rappresentare l’occasione di introdurre delle innovazioni nei contenuti formativi: come la formazione dovrebbe supportare l’introduzione di modelli nuovi di organizzazione del lavoro nelle aziende per facilitare l’adozione del lavoro agile, oppure la gestione di protocolli straordinari per la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, infine interventi per la conciliazione tra vita e lavoro. Questo lungo periodo di emergenza dovrebbe essere non solo tempo perduto ma rappresentare l’occasione per introdurre dei cambiamenti positivi nel modo di lavorare, di formarsi e di vivere.

Per essere concreti, Fon.Ter in questi giorni sta lavorando a un Avviso che finanzierà percorsi formativi e informativi per tutti i lavoratori che, nella fase di rientro al lavoro, debbono adottare tutte le misure di sicurezza anti contagio, in coerenza con i protocolli di sicurezza adottati dal Governo e dalle Parti Sociali.

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