CONSULENTI DEL LAVORO | Assegnare le risorse ai lavoratori nell’immediato

    “Serve un decreto legge che assegni immediatamente le risorse ai lavoratori”. É questa la proposta del Consiglio Nazionale dell’Ordine alla luce degli attuali ritardi nella pubblicazione del Decreto Rilancio; proposta già formulata nei giorni scorsi.

    In questa situazione è ancor più indispensabile ricorrere agli ammortizzatori sociali in una misura sicuramente superiore a quanto previsto, a causa del perdurare dell’emergenza economica e delle limitazioni nelle attività produttive, della conseguente contrazione dei consumi e dell’intensificarsi delle operazioni di sanificazione degli ambienti di lavoro che richiedono l’assenza dei lavoratori. Però le misure di sostegno non arrivano.

    Ritardi burocratici che rallentano i lavoratori

    Il provvedimento, varato dal Consiglio dei Ministri il 13 maggio scorso e contenente misure per 55 miliardi di euro, ad oggi infatti non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Questo ritardo lascia imprese e lavoratori in uno stato di profondo disagio, mentre il Paese prova a ripartire con grande fatica dopo una lunga fase emergenziale.

    C’è chi ha perso il lavoro nelle settimane di lockdown e non può accedere agli ammortizzatori sociali previsti dal provvedimento; ci sono i lavoratori autonomi, tra i più colpiti dalla crisi economica, che non possono ancora sperare di ricevere entro la fine del mese il nuovo bonus di 600 euro. E, poi, ci sono le aziende che hanno difficoltà ad accedere ai prestiti garantiti dallo Stato, a causa delle lungaggini burocratiche e procedurali degli istituti di credito, e che dovranno ancora attendere per ricevere i contributi a fondo perduto così come gli sconti fiscali annunciati dal Governo.

    Rilasciare nell’immediato gli ammortizzatori sociali

    “Il decreto Rilancio sta scontando ritardi spesso connaturati a provvedimenti normativi articolati, complessi e inerenti materie fra di loro eterogenee – precisa la Presidente Marina Calderone -. Per questo motivo è necessario che le ulteriori 9 settimane di ammortizzatori sociali trovino spazio in un provvedimento di immediata efficacia, che possa semplificare le procedure e dare respiro ad aziende e lavoratori. Serve un decreto legge che entri in vigore immediatamente e che avevamo richiesto già da diverso tempo. Solo così si consentirà all’Inps e agli altri soggetti coinvolti di adeguare tempestivamente le proprie procedure, nella speranza che queste, anche in forza di previsioni normative genuinamente semplificatrici riescano a scongiurare il pericolo di lasciare privi i lavoratori di qualsiasi sostentamento economico”.

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