FONDI PER DIRIGENTI | Come ti formo il dirigente

Uno sguardo ai Fondi interprofessionali dedicati alla formazione continua dei dirigenti.

Fondi dirigenti

di Giovanni Galvan |

Sempre nell’ambito della nostra attività di diffusione della conoscenza dei Fondi Interprofessionali, facciamo il punto sugli strumenti disponibili per la formazione e l’aggiornamento professionale dei dirigenti.

Come è noto, anche per questa categoria di lavoratori viene versato lo 0,30% del monte retribuzioni destinato alla formazione continua. Per gestire tale gettito si sono candidati principalmente due tipologie di Fondi:

• Fondi Interprofessionali specifici, ovvero i tre nati da appositi accordi interconfederali: Fondirigenti, FonDir e Fondo Dirigenti Pmi. Altri Fondi, di comparti simili a questi, hanno invece rinunciato alla gestione dei Dirigenti e più avanti vedremo quali sono.

• Fondi “generalisti”, con i quali in quest’ambito intendiamo quelli che all’interno dell’accordo interconfederale alla base della loro costituzione, prevedono “anche” la gestione dello 0,30% dei dirigenti, accanto a quella degli altri lavoratori (quadri, impiegati, operai e operai agricoli).

Va comunque specificato che la norma prevede che, in ogni caso, i Fondi Interprofessionali debbano gestire e rendicontare al Ministero del Lavoro i fondi versati per i dirigenti in maniera specifica e differenziata rispetto alle risorse erogate per gli altri lavoratori. Si parla infatti di voci di bilancio ben distinte.

Questo non toglie che per la maggior parte dei fondi “generalisti” i dirigenti possano essere immessi nei Piani e Progetti finanziati assieme agli altri lavoratori, tuttavia è prevista una rendicontazione specifica, almeno verso il Ministero del Lavoro, che esponga con chiarezza quali costi sono stati sostenuti per i dirigenti.

Di conseguenza i fondi che non gestiscono i contributi per i dirigenti, a seguito di accordi interconfederali che costituiscono appositi altri Fondi, sono Fon.Ter., Fondimpresa, Fondo Banche Assicurazioni, Fondo Formazione Pmi, Fondoprofessioni, Fonservizi e For.Te.

Esistono poi dei Fondi in cui l’accordo interconfederale che li ha generati prevede “anche” la gestione dei contributi dei dirigenti: Fon.Coop., Fond.E.R., Fondolavoro, For.Agri, Fondoconoscenza, Fonarcom, Formazienda e Fonditalia. Tra questi solo Fonarcom ha un filone di Avvisi appositi, tra i quali è attualmente attivo il 06/2019 di 500.000 euro in scadenza il 20 febbraio 2020.

L’adesione ai Fondi per i dirigenti

È possibile aderire ai Fondi per la gestione dello 0,30% per dirigenti inserendo nella procedura Uniemens relativa alle posizioni dove siano presenti i dirigenti il codice del Fondo, seguito dal numero dei dirigenti e, su altra riga il codice Redi specifico per la revoca dell’adesione dei dirigenti al vecchio fondo.

È sempre buona prassi inserire il codice di revoca, cosa che non inficia l’adesione anche se l’impresa non ha mai aderito ad altro Fondo. Qualora il Fondo inserito non gestisca i dirigenti, purtroppo non è previsto alcun avviso, e si rischia quindi di disperdere inutilmente le risorse. Raccomandiamo quindi di controllare bene tutte le caratteristiche del Fondo che si è scelto per i dirigenti (“generalista” o specialistico che sia).

Gli strumenti di finanziamento

Nel caso dei Fondi per i dirigenti assistiamo a una esasperazione del problema già comune nei Fondi Interprofessionali dedicati agli altri lavoratori; anche qui, infatti, il gettito pro capite medio, anche se nettamente superiore (attorno ai 180 euro annui a testa) non riesce a coprire il fabbisogno formativo del singolo lavoratore che, in questo caso, può essere ancora più costoso.

Quindi, oltre al classico strumento del Piano finanziato, diffuso nei casi di piani pluriaziendali, assistiamo all’uso intensivo del voucher per attività (o piani) di formazione individuale ad alto valore aggiunto, tipiche della formazione manageriale. Questi voucher di fatto rappresentano il rimborso dei costi sostenuti dalle imprese per formare i dirigenti tipicamente su temi quali l’innovazione, internazionalizzazione, il management delle start-up e quanto altro attenga alle leve di cambiamento manageriale.

Certamente, l’incerto quadro normativo sulle certificazioni delle competenze e l’offerta molto varia di formazione di tipo manageriale, rendono difficile standardizzare le procedure; tuttavia i contributi per i dirigenti sono attualmente la punta di diamante della formazione individuale finanziata.

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