Welfare aziendale: proroga del bando #Conciliamo

La scadenza del bando #Conciliamo sul welfare aziendale è stata nuovamente prorogata al 9 gennaio 2020.

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Il 10 dicembre, come si può leggere sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministriil Governo ha deciso il prolungamento della scadenza del bando #Conciliamo. L’intervento, che dovrebbe stanziare 74 milioni di euro a sostegno di progetti di welfare aziendale destinati in via prioritaria all’armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro, avrebbe dovuto chiudersi il prossimo 18 dicembre, ma è stata fissata una nuova scadenza per il 9 gennaio 2020.

Bando destinato alle imprese per finanziamenti pubblici

Ricordiamo che il bando prevede che le imprese – anche quelle con meno di 10 dipendenti – possano ottenere finanziamenti pubblici per interventi di varia natura come misure per la flessibilità oraria e organizzativa (come telelavoro, smart working, congedi e permessi extra, banca del tempo, part-time, ecc), interventi per la promozione e il sostegno della maternità (contributi economici, attività per favorire il reinserimento delle neo-mamme e dei neo-papà, specifiche attività di formazione, ecc), altri servizi di varia natura (destinati a famiglia, tutela della salute, caregiver,mobilità, sostegno al reddito, ecc).

Nello specifico il decreto di proroga stabilisce che “il termine di scadenza per la presentazione delle domande di ammissione al finanziamento di cui all’Avviso pubblico #Conciliamo, già previsto per le ore 12:00 del giorno 18 dicembre 2019, è prorogato alle ore 12:00 del giorno 9 gennaio 2020″. Il decreto specifica inoltre che “gli interessati che, alla data del presente provvedimento, avessero già inoltrato domanda di finanziamento possono riproporla, entro il termine sopra indicato, con le stesse modalità previste nel suddetto Avviso“.

La proroga causata da un errore nella quota

Sempre nel decreto si legge che la scelta di rinvio sarebbe legata a un “errore materiale” contenuto in uno dei fogli Excel collegati al Piano finanziario, che è stato corretto il 5 dicembre. Nello specifico la formula relativa alla quota di cofinanziamento espressa in percentuale sarebbe stata errata e si è pertanto resto necessario un intervento correttivo.

Proprio a causa di questo errata corrige arrivato “in prossimità della scadenza dell’Avviso pubblico” il Governo ha scelto di “procrastinare i tempi della presentazione della domanda di ammissione al finanziamento al fine di consentire agli interessati di adeguare la medesima domanda all’errata corrige”. Da qui la necessità anche per chi ha già presentato la domanda di presentarne una nuova, adeguata ai nuovi criteri.

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