“Il lavoro non è una merce”: tre giornate dedicate alla tutela del lavoro

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Adapt

Si è svolta a Bergamo la conferenza internazionale “Labour is not a commodity” promossa da Adapt sulla tematica del lavoro. Nelle tre giornate dedicate al valore del lavoro e alle norme per la tutela dei lavoratori, sono stati numerosi gli interventi dei partecipanti. Di seguito alcune segnalazioni.

Le opportunità lavorative del futuro

La conferenza è stata aperta dall’intervento di Gianni Rosas, Direttore Ufficio OIL per l’Italia e San Marino, che ha ribadito l’importanza di discutere sulle opportunità lavorative del futuro senza dimenticare di creare delle leggi che consentano la tutela dei lavoratori e di il loro operare in completa sicurezza.

L’intervento di Michele Tiraboschi, Coordinatore Adapt e Direttore del Centro Studi DEAL dell’Università di Modena e Reggio Emilia, ha toccato in modo concreto il problema del lavoratore considerato semplicemente un oggetto nel mercato lavorativo.

Il punto di rottura si riscontra nel momento in cui si considera l’individuo come un oggetto, che vive in una condizione di alienazione. Diventa quindi importante utilizzare le leggi sul lavoro per tutelare i lavoratori e per razionalizzare il sistema capitalistico ed industriale di produzione.  “È necessaria una nuova ontologia del concetto di lavoro” ha concluso Tiraboschi, “la quale permetta la centralità del lavoratore che diventi così parte integrante e soggetto del lavoro stesso”.

Il centenario della Cassa Edile

Il Presidente Adapt Emmanuele Massagli ha introdotto l’attività della Cassa Edile di Milano, che festeggia quest’anno il suo centenario. La Cassa Edile è il primo esempio di sistema contrattualmente definito tra Associazioni Imprenditoriali e Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori, rappresentando la forma di bilateralità più antica in Italia. Il suo obiettivo è quello di rispondere ai bisogni del settore dell’edilizia per rafforzare il settore stesso.

Lo svolgimento della conferenza ha poi affrontato altre tematiche inerenti alla trasformazione del lavoro e allo sviluppo tecnologico. Si è parlato della quarta rivoluzione industriale, dell’impiego di robot e di intelligenza artificiale in campo lavorativo, ricordando però che senza la creatività umana non si può assistere a innovazioni future.

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