La partecipazione lavorativa per un benessere personale

Il coinvolgimento dei lavoratori in azienda per migliorare le prestazioni aziendali ed il rapporto vita-lavoro costituisce un’opportunità per le imprese, per gli stessi lavoratori e complessivamente per il Paese.

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Incoraggiare la cultura della partecipazione dei lavoratori all’interno della vita aziendale, per poter rispondere alle nuove esigenze portate dall’innovazione tecnologica, cercando di garantire una migliore conciliazione di vita e lavoro.

È questo uno dei principali obiettivi dell’accordo tra Assolombarda e Cgil, Cisl, Uil milanesi presentato da Mauro Chiassarini, Vicepresidente di Assolombarda alle Politiche del Lavoro, Sicurezza e Welfare; Massimo Bonini, Segretario Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano; Carlo Gerla, Segretario Generale CISL Milano Metropoli; Danilo Margaritella, Segretario Generale Uil Milano e Lombardia.

Partecipazione e coinvolgimento nel binomio vita-lavoro

“Il coinvolgimento attivo e diretto dei lavoratori in azioni finalizzate ad obiettivi di miglioramento delle prestazioni aziendali e del rapporto vita-lavoro costituisce un’opportunità per le imprese, per gli stessi lavoratori e complessivamente per il Paese – ha dichiarato Mauro Chiassarini, Vicepresidente di Assolombarda -. In questa logica abbiamo pensato insieme a CGIL, CISL e UIL di iniziare un percorso condiviso, indirizzato in particolare alle piccole e medie imprese, per promuovere esperienze di partecipazione organizzativa, che possano anche avvalersi dei benefici di legge”.

“Si tratta di un accordo strategico che sottolinea il ruolo dei lavoratori e il contributo che possono offrire per favorire il buon andamento e il miglioramento delle aziende. La parola chiave ‘partecipazione’ non può essere più basata su fattori ideologici ma bensì su fattori strutturali, per questo, servono forme di coinvolgimento più attuali e moderne. È questa la sfida che dobbiamo affrontare. La Contrattazione decentrata, il Welfare aziendale e la Bilateralità sono straordinarie palestre di partecipazione, oggi occorre però un forte supporto legislativo che dia attuazione alle previsioni dell’Art.46 della Costituzione, il confronto aperto con Confindustria deve rappresentare su questo tema una grande opportunità di sviluppo. Questo protocollo può avere rilevanza anche a livello nazionale per i risultati che consentirà di raggiungere” – hanno commentato Massimo Bonini, Segretario Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano; Carlo Gerla, Segretario Generale CISL Milano Metropoli; Danilo Margaritella, Segretario Generale Uil Milano e Lombardia.

L’uso dei workshop come strumento di confronto 

Dall’accordo stipulato, nasce la volontà di promuovere workshop formativi guidati da esperti della materia e rivolti alle organizzazioni sindacali, ai funzionari associativi, alle rappresentanze sindacali aziendali, agli imprenditori e ai dirigenti d’azienda. Questa iniziativa si concentrerà nei momenti di confronto e di condivisione dei casi di successo in materia di innovazione organizzativa aziendale. ‘Best cases’ che, attraverso la valorizzazione di buone pratiche rispetto alla partecipazione dei lavoratori, hanno portato miglioramenti alla produttività delle imprese e un maggior benessere per le persone.

Promuovere percorsi per incentivare la partecipazione lavorativa 

La creazione della Commissione territoriale prevede l’individuazione e la diffusione delle best practices esistenti in materia. Lo scopo è quello di facilitare la promozione dei percorsi sperimentali per favorire il coinvolgimento effettivo dei lavoratori e delle loro rappresentanze nell’organizzazione del lavoro, andando oltre le attuali modalità di consultazione ed informazione.

Infine, con l’intesa tra le parti viene avviato un confronto per individuare gli strumenti attraverso i quali la contrattazione decentrata può contribuire ad accrescere la partecipazione dei lavoratori nelle scelte delle imprese, attraverso le proprie rappresentanze aziendali, con particolare riferimento agli aspetti di rilevante impatto tecnologico, ambientale ed occupazionale.

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