“Yes I Start Up” diventa “buona pratica” europea

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Yes, I Start Up

Il Comitato di sorveglianza sul progetto Yes I Start Up, sotto la guida della Commissione europea, ha eletto il progetto come “buona pratica” facendone un modello progettuale da replicare, laddove possibile, a livello nazionale e comunitario. I curatori del progetto sono stati invitati a Helsinki a un incontro dedicato dove saranno presentate le buone pratiche simili a livello continentale.

Yes, I Start Up, per progetti d’impresa

Yes, I Start Up nasce da una sinergia che si è rivelata virtuosa tra Anpal ed Ente Nazionale per il Microcredito. Obiettivo è formare i Neet italiani che abbiano un progetto d’impresa per condurli alla costruzione di un vero e proprio business plan.

Un piano che poi Invitalia valuta concretamente al fine di finanziarlo o meno attraverso un’altra misura progettuale, chiamata Selfiemployment. YIS ha formato circa 1.200 ragazzi e molti di loro hanno presentato domanda di finanziamento a Invitalia per avviare la propria azienda: la cifra a disposizione per ogni iniziativa varia tra i 5 e i 50mila euro.

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