In Campania un sistema integrato di politiche attive rivolte ai giovani

Al programma Garanzia Giovani in Campania si è accompagnato il potenziamento dell’apprendistato e nuovi interventi a sostegno dei giovani professionisti. Come risultato più di 20mila assunzioni e la nascita di oltre 450 piccole aziende.

Campania Napoli

di Annalisa Cerbone |

Garanzia Giovani in Campania è entrata nella seconda fase con la pubblicazione lo scorso 13 novembre del Piano esecutivo regionale con uno stanziamento pari a circa 220 milioni di euro per l’attuazione delle misure della nuova fase. La nuova programmazione offrirà un insieme di misure rivolte ai Neet (giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano) che mirano all’incremento dei livelli occupazionali.

In aggiunta alle misure di maggior successo come i tirocini e la formazione per l’inserimento lavorativo, sono previsti interventi in ambito di autoimpiego e imprenditorialità, incentivi all’assunzione e finanziamenti di percorsi formativi successivi all’attivazione di contratti di lavoro. Uno spazio particolare tra gli interventi sarà dedicato al raccordo con la misura nazionale di contrasto alla povertà, che attraverso percorsi mirati, contribuirà ad accompagnare i processi di riqualificazione e reinserimento dei giovani Neet.

Un sistema integrato a sostegno dei giovani

La nuova programmazione rappresenta anche un passaggio verso un sistema integrato di politiche rivolte ai giovani che si raccordano con il complesso delle azioni previste dalla Regione Campania a valere sul Por Campania Fse quali:

Apprendistato, con il potenziamento della formazione e dell’implementazione dei contratti di apprendistato professionalizzante, di I livello e di Alta Formazione con incentivi alle imprese che trasformano il contratto di apprendistato in essere in un contratto a tempo indeterminato;

• Interventi a sostegno di Giovani Professionisti, con l’erogazione di una indennità di partecipazione per lo svolgimento del tirocinio professionale riconosciuta al tirocinante per un massimo di 3.000,00 euro da svolgersi presso uno studio professionale.

I risultati della prima fase di Garanzia Giovani in Campania

La prima fase del programma Garanzia Giovani ha riguardato il triennio 2014-2017 coperto da finanziamenti europei diretti e, nel caso della regione Campania, da finanziamenti regionali, per sostenere attività di formazione, politiche attive per l’orientamento e sostegno per l’occupazione giovanile.

Gli indicatori del mercato del lavoro hanno mostrato segnali positivi per l’occupazione giovanile in Campania, con risultati più incisivi rispetto ai valori nazionali e delle grandi ripartizioni territoriali.

La dinamica dei tassi di attività negli anni 2014-2017 riflette la crescita dell’occupazione con valori più accentuati in Campania rispetto alle grandi ripartizioni. Questo effetto trainante della domanda di lavoro, unito alle iniziative di contrasto agli elevati livelli di inattività messi in campo in Campania, spiegherebbe il risultato di una maggiore partecipazione dei giovani alla vita attiva che registra nella regione una crescita di 2,5 punti.

Il programma sembra dunque avere avuto un impatto sul numero dei Neet che si è ridotto in Campania di oltre 20 mila unità rispetto ai 401 mila del 2013, frutto delle misure di accompagnamento al lavoro con oltre 22.000 assunzioni.

Punti di forza e di debolezza

Tra i punti di debolezza di Garanzia Giovani sono stati segnalati: le numerose uscite di giovani per mancanza di requisiti o abbandono; i molti giovani che hanno lungamente atteso di essere contatati e presi in carico; l’impossibilità di intercettare tutta la popolazione Neet soprattutto quella delle aree di maggiore disagio ed esclusione sociale.

Come punti di forza vengono invece segnalati: il sistema di gestione standardizzato e semplificato nei processi e nelle operazioni, con integrazione di servizi telematici e informatici; l’orientamento al risultato, scelta voluta dalla Regione Campania di riconoscere compensi solo in presenza di misure a risultato; l’impronta data alla formazione mirata all’inserimento lavorativo con l’attivazione di un catalogo calibrato indirizzato al rafforzamento delle competenze di base indispensabili; la cooperazione della rete dei servizi per il lavoro secondo una logica di network tra pubblico e privato che vede coinvolti Cpi, Apl e operatori dell’intermediazione e della formazione accreditati.


La seconda fase di Garanzia Giovani in Campania

• Assunzione e formazione
Per facilitare l’inserimento al lavoro di candidati che presentano solo parzialmente le abilità richieste, è possibile assumerli con un contratto di lavoro – diverso dall’apprendistato – e successivamente inserirli in un breve percorso formativo utile ad acquisire le competenze mancanti necessarie all’impresa.

• Tirocini formativi
In questa edizione di Garanzia Giovani l’indennità mensile di tirocinio pari a 500 euro sarà corrisposta dalla Regione Campania nella misura di 300 euro mentre la restante parte sarà a carico dell’azienda ospitante.

• Intercettazione di Neet svantaggiati
Intercettare e profilare i Neet più scoraggiati provenienti da ambienti sociali caratterizzati da alti livelli di povertà; un potenziale bacino di utenza è rappresentato dai soggetti beneficiari del Reddito di Inclusione.

• Conferma incentivo occupazione giovani
È riconosciuto ai datori di lavoro che assumono giovani iscritti al Programma con una delle seguenti tipologie contrattuali:

– tempo indeterminato anche a scopo di somministrazione

– tempo determinato anche a scopo di somministrazione superiore a 6 mesi;

– apprendistato professionalizzante o di mestiere.


 

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