Il lavoro in A2A è sempre più “smart”

Grazie a un progetto pilota partito nel 2016 che ha coinvolto circa 250 dipendenti, A2A ha potuto testare sul campo l’efficacia dello Smart Working. Oggi il progetto è stato esteso a circa 800 lavoratori con l’obiettivo di raggiungere entro il 2020 il 20% degli impiegati.

A2A

di Greta Gironi |

Lo Smart Working in Italia è regolato dal 2017, quando la normativa n.81 del 22/05/17 ha introdotto il Lavoro agile come evoluzione e superamento dei più rigidi modelli lavorativi tradizionali, senza togliere diritti e sicurezze ai lavoratori. Il Gruppo A2A era però già partito un anno prima con un interessante progetto pilota che permetteva ai dipendenti di lavorare da casa, o da un luogo diverso dal proprio ufficio, per un giorno alla settimana.

L’azienda infatti, già nel giugno del 2016, in seguito a un accordo sindacale aveva dato il via a un progetto pilota coinvolgendo circa 250 dipendenti dislocati in 18 sedi del Gruppo. Questi lavoratori (tutti con contratto a tempo indeterminato e assunti da più di un anno), hanno potuto sperimentare per sei mesi il nuovo sistema di lavoro che coniuga flessibilità e innovazione.

Per fornire ai dipendenti tutte le informazioni e per favorire l’utilizzo delle tecnologie digitali necessarie ad attuare la nuova modalità lavorativa, A2A ha organizzato diverse giornate di formazione ad hoc e corsi on-line sulla sicurezza.

Un bilancio più che positivo

La prima fase del progetto si è conclusa con successo e ha dimostrato un ottimo apprezzamento da parte dei lavoratori coinvolti: circa 5.000 le giornate lavorate in maniera “smart”, con un gradimento di 9,2 su una scala da 1 a 10 da parte dei partecipanti, che hanno dichiarato di voler proseguire con questa modalità lavorativa nel 99% dei casi. Gli “smart worker” di A2A hanno risparmiato circa 32 ore e 1.100 km a persona in un anno e, grazie all’assenza di spostamenti, nell’insieme si è evitata l’emissione in atmosfera di circa 11 tonnellate di Co2.

Grazie a questi importanti risultati, A2A ha deciso così di ampliare il progetto, condividendo anche con le rappresentanze sindacali l’estensione dello Smart Working e aumentando il perimetro delle persone coinvolte: oggi sono infatti circa 800 i dipendenti che per un giorno alla settimana lavorano da casa.

Benefici e vantaggi dello smart working

Lo smart working rappresenta per A2A uno strumento che contribuisce a migliorare la flessibilità e la qualità del lavoro e che offre al contempo una risposta a importanti esigenze economico sociali, conciliando le necessità delle persone con quelle dell’azienda, il risparmio di tempo e denaro, la sostenibilità ambientale.

Lo Smart Working è un altro concreto tassello del nuovo corso aziendale che punta a disegnare un modello organizzativo e culturale più moderno per il futuro di A2A, in linea con il processo di trasformazione e cambiamento che stiamo conducendo.

Valerio Camerano, Ad del Gruppo A2A

“Migliorare l’equilibrio tra gestione dei tempi di vita privata ed esigenze professionali rappresenta la volontà di A2A di sviluppare una ‘people strategy’, in linea con gli obiettivi fissati nel Piano Industriale del Gruppo, che tenga adeguatamente conto di questi aspetti e promuova gli strumenti per favorirli” ha commentato Valerio Camerano, amministratore delegato di A2A. Nel corso dei prossimi mesi continueranno le valutazioni e gli approfondimenti per allargare ulteriormente il perimetro delle persone coinvolte; il prossimo obiettivo è di raggiungere entro il 2020 il 20% dei white collar di A2A.


IL PREMIO DEL POLITECNICO DI MILANO

Politecnico Premiazione A2AA2A è stata premiata lo scorso anno con lo “Smart Working Award 2018” come esempio di successo nell’implementazione dello Smart Working in azienda e per essersi distinta per la capacità di innovare questa modalità di lavoro.Il premio è stato assegnato dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano durante il convegno “Smart Working: una rivoluzione da non fermare” che si è tenuto a novembre 2018.

In tale occasione sono stati presentati i risultati delle iniziative di smart working in Italia nel 2018 e il caso di A2A è stato riconosciuto come “un esempio virtuoso da seguire”. Il premio è stato ritirato da Maria Cristina Vaccarisi, project manager dell’iniziativa.


 

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