Ricerca online: consigli per attrarre i migliori talenti

Sempre più aziende di ogni settore e dimensione scelgono di affidarsi al web per la ricerca del personale. Lo strumento è quello dell’annuncio online. Che ha le sue regole. Vediamo quali.

di Paola Cozzi |

La ricerca online di personale da parte delle aziende è stata al centro di un convegno organizzato lo scorso ottobre, a Milano, da Gidp (Gruppo Intersettoriale Direttori del Personale) e Indeed, portale specializzato nella ricerca/offerta di lavoro, con 14,4 milioni di visite totali in Italia e 92.000 posizioni lavorative raggiunte ogni mese nel nostro Paese. Obiettivo dell’inedito evento, offrire ai Responsabili delle Risorse Umane – attraverso un’analisi dei dati raccolti sulla base di oltre 200 milioni di visite mensili globali del portale – strumenti utili a ottimizzare gli annunci e raggiungere, così, i candidati più qualificati.

Chi è il migliore?

Il nostro modo di considerare il lavoro è cambiato. Non più perno fisso, realtà immutabile, il “posto di lavoro” si muove al ritmo della nostra evoluzione personale. Al punto che più elevati sono competenze e titoli acquisiti lungo il cammino e maggiore sarà la spinta interiore verso un nuovo impiego.

Gianluca Bonacchi, Evangelist ed Employer Insights Strategist di Indeed, ha aperto il suo ricco intervento affermando proprio questo: “Siamo tutti alla continua ricerca di un lavoro”. Per motivi molteplici. Migliorare la nostra vita, guadagnare di più, fare parte di un team più stimolante, aderire a un nuovo progetto, sposare un’idea in cui crediamo. Ecco, il “candidato migliore”, oggi, possiede questo profilo: preparato, con un bagaglio importante di esperienze e nella condizione di potere scegliere tra una pluralità di offerte. Come attrarlo?

Se alcuni annunci hanno più successo di altri

Il 67% del traffico italiano su Indeed avviene da dispositivi mobili, fa notare Bonacchi. Dato significativo per due aspetti: rimarca l’importanza di annunci dai testi ottimizzati per la lettura da cellulare e tablet; fotografa lo stile, il modo in cui chi è alla ricerca di un lavoro si collega a Internet, ovvero rapido, in movimento, tra un impegno e l’altro, spesso al rientro dall’ufficio. Fattori – questi – da considerare nella scelta del testo e del processo di candidatura più efficaci da mandare online.

Ricordiamo che la ricerca sul portale ha inizio con due semplici parole, “cosa” e “dove”, che collegano gli utenti alle offerte. Il contenuto di ogni annuncio presenta un titolo (il “cosa” della ricerca), l’indicazione del luogo (il “dove” indicato dall’utente) e la descrizione del lavoro. Bonacchi, però, sottolinea che coloro i quali vengono assunti tramite Indeed vedono una media di 65 offerte di lavoro al giorno, ma cliccano solo sul 4% dei risultati della ricerca. Perché?

Titolo strategico e testo costruito ad arte

L’annuncio, per essere cliccato, deve innanzitutto “farsi trovare”, comparire nel motore di ricerca. E, affinché questo avvenga, il suo titolo deve contenere precise parole chiave. L’Evangelist ed Employer Insights Strategist di Indeed spiega che le aziende che hanno più successo nella ricerca online “considerano la stesura del testo dell’offerta una scienza e un’arte”. Metodo e genio, insomma. Dove il primo misura le prestazioni del titolo – e verifica che venga effettivamente trovato online – e il secondo privilegia un contenuto descrittivo in cui la terminologia usata è scelta con cura, pensando alle caratteristiche di “chi” si desidera attrarre. Perché lo scopo non è mettere in difficoltà il candidato, preselezionandolo già in fase di lettura dell’annuncio, ma fare sì che, questo, leggendolo, vi si riconosca.

Un altro punto sul quale Bonacchi ha insistito riguarda, invece, il processo di candidatura: “Troppe domande fanno crescere il tasso di abbandono. È opportuno che le domande siano poche, snelle ed efficaci. Candidarsi, per esempio dal cellulare mentre si torna dal lavoro, non lascia spazio a questionari dalla struttura complessa”.

Attenzione alla brand reputation

Altro tratto peculiare delle aziende che hanno i riscontri più positivi dall’utilizzo della ricerca online di personale, l’attenta gestione della crescita del proprio brand sul Web e, più in particolare, il controllo costante delle recensioni da parte di ex dipendenti. È ormai diffusa l’abitudine di fare ricerche online per capire a chi corrisponde l’offerta di lavoro alla quale si è interessati. Qualche numero al riguardo: l’83% degli utenti afferma che le recensioni influenzano la decisione di candidarsi o meno e il 46% che la reputazione di un’azienda è importante ai fini dell’accettazione finale dell’impiego (Fonte: Redshift Research per conto di Indeed).

Un ottimo strumento di promozione e di rafforzamento del brand online è dato dalle pagine aziendali del portale, all’interno delle quali, oltre al classico profilo, alla storia e alla descrizione delle attività, è possibile inserire fotografie e loghi e incoraggiare le recensioni da parte dei dipendenti. Ultimi consigli per avere buoni ritorni e raggiungere i professionisti più qualificati: misurare le performance dei propri annunci e utilizzare i dati raccolti per migliorarle e – conclude il relatore – investire, sfruttando, ad esempio, gli annunci sponsorizzati e la consultazione dei CV caricati dagli utenti.

 


Il motore di ricerca per trovare lavoro

Indeed è un motore di ricerca per trovare lavoro lanciato nel 2004 da Paul Forster e Rony Kahan. Il sito raccoglie annunci di lavoro da migliaia di siti web, incluso bacheche di lavoro, quotidiani, associazioni, e pagine d’impiego di compagnie private. Coloro che cercano lavoro non inoltrano le loro domande d’impiego attraverso Indeed, ma ottengono una descrizione dell’annuncio originale e, se interessati, vengono ridiretti sul sito dal quale l’annuncio origina per poter inoltrare le loro domande di lavoro. Indeed è disponibile in più di 50 Paesi del mondo in 28 lingue.


 

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