ISPETTORATO DEL LAVORO | Sanzioni maggiorate in materia di lavoro e legislazione sociale

    L’INL ha pubblicato la Circolare n. 2 che prevede l’aumento degli importi per le violazioni che, più di altre, incidono sulla tutela degli interessi e della dignità dei lavoratori.

    Insieme a misure di rilascio di facoltà assunzionali e di riassetto ordinamentale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, la L. n. 145/2018 (legge di bilancio), al comma 445 dell’art. 1, ha previsto la maggiorazione degli importi sanzionatori delle violazioni che, più di altre, incidono sulla tutela degli interessi e della dignità dei lavoratori.

    La maggiorazione degli importi sanzionatori

    In particolare, la lett. d) del predetto comma stabilisce l’aumento del:

    a. 20% degli importi previsti da:

     art. 3 del D.L. n. 12/2002 (conv. da L. n. 73/2002), che disciplina la c.d. maxisanzione per lavoro nero;

     art. 18 del D.L. n. 276/2003, che punisce sostanzialmente le condotte interpositorie;

     art. 12 del D.Lgs. n. 136/2016, che punisce le violazioni degli obblighi amministrativi connessi alle procedure di distacco transnazionale;

     dai commi 3 e 4 dell’art. 18-bis, del D.Lgs. n. 66/2003, che puniscono la violazioni degli obblighi in materia di durata massima dell’orario di lavoro, riposo settimanale, ferie e riposo giornaliero;

    b. 10% degli importi dovuti per la violazione delle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 81/2008.

    Ulteriori maggiorazioni del 20% potranno essere previste per gli importi dovuti per la violazione delle altre disposizioni in materia di lavoro e legislazione sociale individuate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

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