Leadership & Engagement

Il Learning Lab sulla Leadership di Asfor nella sua ottava edizione si è concentrato sull’engagement, ovvero sul coinvolgimento delle persone, sui fattori che lo favoriscono e su quelli che invece lo limitano

In ogni settore di attività le imprese si trovano oggi a fronteggiare una concorrenza feroce, dovendo sostenere livelli di cambiamento che hanno velocità e complessità senza precedenti. L’evoluzione tecnologica, le strategie competitive messe in atto dalle aziende per ottenere posizioni vincenti nel mercato, la necessità di misurare le proprie capacità su una scala globale, sono i principali driver del cambiamento.

In questo contesto diventa sempre più importante poter contare a tutti i livelli della propria organizzazione su persone realmente “ingaggiate”, motivate a dare il meglio di sé. Responsabilità (accountability), iniziativa, presa in carico (sense of ownership), senso di urgenza, imprenditività e identificazione con obiettivi e valori dell’impresa, propositività e innovazione, sono i termini ricorrenti con i quali sempre di più viene espressa dal management la necessità di poter contare su un elevato “engagement” da parte di ogni collaboratore. Tanto più viene avvertita e dichiarata l’importanza dell’engagement, tanto più sembra essere difficile coltivarlo e ottenerlo. Molteplici ricerche infatti segnalano il fenomeno contrario: il dilagare del disengagement.

Che tipo di engagement oggi è necessario e perché? Quali sono i fattori che lo favoriscono e lo accrescono, cosa invece lo limita o addirittura lo distrugge? Quali forze e quali fenomeni dentro e fuori dalle aziende oggi influiscono sui valori, le motivazioni e perfino sul modo di pensare e decidere delle persone? Quali caratteristiche, valori e competenze di leadership oggi sono necessarie in modo diffuso, non solo per generare engagement, ma anche per orientarlo nella giusta direzione? Sono queste le domande a cui l’ottavo “Learning Lab Asfor sulla Leadership” organizzato da Asfor, l’Associazione Italiana per la Formazione Manageriale, ha voluto rispondere attraverso conversazioni e testimonianze qualificate e in un dibattito approfondito alimentato in questa edizione anche da attività esperienziali e collaborative.

Una nuova centralità delle persone

Un momento del Learning Lab Asfor sulla leadership che si è tenuto a Milano a Palazzo Edison
Un momento del Learning Lab Asfor sulla leadership che si è tenuto a Milano a Palazzo Edison

Il Learning Lab Asfor sulla Leadership si è aperto con la serata di gala del 24 ottobre 2018  presso la splendida sede di Edison a Milano in Foro Bonaparte. Dopo i saluti e il benvenuto di Marc Benayoun, amministratore delegato di Edison, i lavori sono proseguiti con un dialogo tra il presidente di Asfor Marco Vergeat e Roberta De Monticelli, professoressa di filosofia della persona all’Università Vita-Salute San Raffaele, che ha avuto come tema centrale “La persona, i valori e l’esercizio della ragione”.

Per Vergeat le persone devono oggi essere messe al centro di ogni progetto di leadership: “L’idea che le persone siano una risorsa produttiva che permette di avere migliori performance aziendali è una prospettiva che ha dei limiti. Le persone sono oggi più che mai schiacciate dal concetto di performance che domina ogni ragionamento. L’unico approccio che può portare le persone a un maggiore engagement, e a dare quindi di più all’azienda, è quello di considerare le persone come un fine e non come un mezzo”.

Da questi spunti è partita la riflessione della professoressa De Monticelli che, inquadrando la persona come agente razionale e morale, ha parlato di atrofia sociale e di cedimento delle coscienze e di una capacità di engagement che si concretizza nell’esigenza di riconoscimento e di rispetto della persona. A seguire il conferimento dell’Asfor Award 2018 al Best Under 40 Italian Professors in memoria di Gianluca Spina, con il sostegno della Associazione Gianluca Spina. I premi di questa seconda edizione sono stati assegnati a Ileana Stigliani, insegnante di Design and Innovation all’Imperial College Business School di Londra e a Stefano Tasselli, docente di Technology and Operations Management alla Rotterdam School of Management.

La serata si è conclusa con un evento musicale a cura dell’Ensemble Vocale Ambrosiano Onlus e le voci bianche de I Musici Cantori di Milano che hanno tenuto un concerto nella sala degli azionisti. “Una nuova centralità delle persone e X-Factors della leadership” è stato invece il filo conduttore del dialogo coordinato da Marco Vergeat che ha aperto la mattinata del 25 ottobre, con Giovanni Perosino, vice president marketing di Audi, Enrico Noseda, partner growITup-Cariplo Factory e Camillo Rossotto, Chief financial officer di Lavazza, che hanno portato ai partecipanti le proprie esperienze di successo nell’ambito della leadership, offrendo una visione di come stia cambiando il contesto competitivo, dei fattori fondamentali per il successo di un’impresa e delle nuove strategie da adottare per sviluppare l’engagement.

Engagement, cosa lo crea e cosa lo distrugge

La giornata è proseguita con una tavola rotonda coordinata da Giorgio Colombo, vice presidente vicario Asfor, dedicata all’engagement, ai fattori che lo limitano a quelli che invece lo accrescono. Francesca Manili Pessina, HR, organization & facility management di Sky, ritiene che l’engagement, abbia una forte componente emozionale e che quindi sia necessario creare le condizioni affinché la persona si possa definire ingaggiata, incoraggiandola anche a investire nella propria professionalità e a rendersi sostenibile per il futuro.

Per Daniela Conti, direttore risorse umane di Fondazione Poliambulanza, è fondamentale effettuare un’analisi dettagliata delle caratteristiche dei singoli individui per lavorare poi sul loro engagement. La leva economica è importante, ma da sola non basta, ed è necessario rendere consapevole l’individuo di fare parte di un progetto e dell’importanza del suo apporto, soddisfacendo così i suoi bisogni di autorealizzazione.

Maria Emanuela Salati, Training, development process and welfare di Atm, vede l’engagement nella creazione di legami basati su un patto di fiducia che sia in grado di generare energia, riconoscendo in ciascuno il proprio valore. Tra i fattori incentivanti l’engagement evidenzia una dimensione della progettualità che stimoli l’impegno e la responsabilità delle persone unita a un diverso rapporto tra capo e collaboratore basato sulla cura e sul riconoscimento, mentre tra i fattori ostacolanti la “paura”, quella di perdere il lavoro, di essere inadeguato o di non avere un’identità che portano a frantumare le relazioni  creando un clima ostile.

Per Barbara Lucini, head of people value & engagement di Generali, bisogna prima di tutto mettere le persone nella condizione di fare bene il proprio lavoro. L’engagement è un concetto dinamico, che si basa su un patto che si rinnova continuamente, che prevede la valorizzazione dell’intelligenza collettiva che è distribuita nell’organizzazione e che prevede l’inclusione e la diversità dei talenti. Tra i principali fattori che abilitano l’engagement per la Lucini ci sono l’adozione di modelli organizzativi più flat e di una catena manageriale più corta, l’utilizzo di metodologie di lavoro innovative (dall’hackaton allo smart working) e lo sviluppo di una cultura aziendale basata sul merito e sulla premialità.

Tra le altre tematiche affrontate dalla discussione quelle legate alla reale efficacia dell’engagement e alla sua misurabilità;  fino a che punto ci si possa spingere nell’engagement senza arrivare alla manipolazione; quanto la carenza di engagement che attualmente si riscontra nelle organizzazioni possa essere correlata alla carenza di leadership e come si possano infine creare nuovi leader. L’evento è poi proseguito con una attività esperenziale e solidale sulla leadership, basato sul lavoro in gruppi a cui hanno partecipato i manager presenti, e si è concluso con la consegna delle realizzazioni alla Associazione Caf Onlus Centro Aiuto Minori e Famiglie.


Approfondimento e confronto sui temi della Leadership

Asfor si propone da anni alla business community italiana come un fondamentale centro di approfondimento e di confronto sui temi di maggiore attualità e importanza nella formazione manageriale. Si colloca in questo ambito l’appuntamento annuale con il Learning Lab Asfor sulla Leadership, un’occasione di approfondimento e di confronto sui temi della Leadership nei suoi diversi aspetti. Nelle sette edizioni precedenti sono stati esplorati diversi ambiti e connessioni: la leadership e la sfida delle nuove discontinuità, leadership e meritocrazia; leadership e innovazione,  leadership e commitment, leadership nei processi di cambiamento aziendale.

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