Il 23 e il 24 ottobre torna a Milano ExpoTraining

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ExpoTraining

I prossimi 23 e 24 ottobre a Fiera Milano torna ExpoTraining, la più grande manifestazione italiana sulla formazione ed il lavoro. Una grande kermesse con più di 150 convegni, workshop, eventi, confronti e tavole rotonde sui temi del lavoro e della formazione professionale in Italia.

Un tavolo di confronto per chi opera nel settore

Un vero e proprio “osservatorio” sulle dinamiche del lavoro e della formazione, che produce ricerche e studi, ed un laboratorio di confronto tra sindacati, istituzioni, associazioni imprenditoriali ed esperti. Un’occasione preziosa per conoscere davvero cosa accade nel mondo del lavoro in Italia, per riflettere e per promuovere idee e proposte concrete.

Le motivazioni alla base di ExpoTraining

“L’Osservatorio ExpoTraining ha condotto una ricerca che esamina la strategia per l’occupazione, le competenze e la forza lavoro per il futuro. I dati elaborati ritengono che in cinque anni da oggi, più di un terzo delle competenze (40%) sarà obsoleto. Questo vuol dire che tra pochi anni anche una parte significativa delle imprese, soprattutto delle PMI, sarà fuori dal mercato. Cosa vogliamo fare? Aspettare che accada con fatalismo o decidere finalmente di mettere la formazione professionale continua tra le priorità e le vere e proprie emergenze nazionali?” – ha dichiarato Carlo Barberis, Presidente di Expotraining ed esperto di formazione.

Le novità dell’edizione 2019

Quest’anno sono molte le novità previste: oltre alla presentazione di numerose e inedite ricerche su lavoro, formazione, giovani, anche una serie di numerosi convegni e work shop, dedicati ai temi dell’innovazione, sottolineando l’importanza di una formazione professionale continua.

Investire sulla formazione

“I paesi che meglio di noi sono usciti dalla morsa della crisi sono proprio quelli che più hanno investito nella formazione – ha aggiunto Barberis – E tutte le tendenze internazionali sono concordi nell’individuare nella obsolescenza delle competenze uno dei principali
fattori di crisi. Se non vogliamo che la assai timida ripresa, che stiamo vedendo in questi mesi, finisca nel nulla, occorre comprendere che la formazione non può essere un optional. O le imprese italiane si formano, o molte di loro rischiano di morire in pochi anni”.

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